Ambientalisti e cittadini contro il “Raccordo bis”: ennesima grande opera inutile

04/10/2012 di Redazione
Ambientalisti e cittadini contro il “Raccordo bis”: ennesima grande opera inutile

Il governo sospenda subito il progetto del "Raccordo bis".  Si tratta di un vero e proprio anello autostradale per il collegamento da Tor de' Cenci alla A1 Milano-Napoli, che attraverserà molti quartieri esterni nell'area sud est di Roma ed i comuni limitrofi: Vallerano, Trigoria Selcetta, Castel di Leva, Casal Fattoria, Divino Amore, Fioranello, Ciampino, Morena, Anagnina, Tor Vergata, Torrenova, Vermicino, Casilina, Laghetto, Fontana Candida, Valle Martella. L'obiettivo è quello di migliorare l'ingresso all'aeroporto di Fiumicino; si prevede la gara nel 2013 e la fine dei lavori nel 2019. Ma la nuova infrastruttura è già duramente contestata dalle associazioni ambientaliste e dai cittadini: «Vogliono proporci un'altra grande opera inutile nel Lazio - dicono gli ambientalisti - e a pagarla saranno un'altra volta i cittadini, sia economicamente che socialmente. Non c'è stato alcun confronto con i residenti delle località coinvolte. Ci dicono che è la soluzione migliore, e invece consumeranno altro territorio proponendoci un modello di sviluppo che appartiene al secolo scorso. Informiamoci e organizziamoci per fermare questo progetto immediatamente». Come spiega il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio: «Si tratta di un nastro d'asfalto di35 chilometria 6 corsie più 2 di emergenza  al costo di 1 miliardo e 660 milioni di euro per una spesa di circa 48 milioni a chilometro, mentre ancora non si destina un euro al potenziamento del trasporto su rotaia. Tutto ciò avrà un forte impatto su quel che rimane di 12 aree protette, quali: Litorale romano, Castel Porziano, Decima Malafede, Acqua Acetosa, Agroromano, Parchi Castelli Romani e Appia Antica, Prataporci, Pantano Secco, Gabi, Fosso Malafede e Passetano. Attraverserà zone pregiate dell'Agro romano di produzione del pecorino Dop e del vino Doc e Docg di Frascati. Avrà svincoli complessi e molto estesi a Tor de Cenci, Laurentina, Anagnina e Casilina. Prevede complesse gallerie, come quella di quasi6 chilometriche da Fioranello, passando sotto il Parco dell'Appia Antica e Ciampino, vomiterà le auto all'Anagnina. Porterà un nuovo carico sul fragile e già compromesso sistema idrogeologico dei Colli Albani».