Casa Museo degli Strumenti e delle Strategie per la Sopravvivenza

18/10/2012 di Redazione
Casa Museo degli Strumenti e delle Strategie per la Sopravvivenza

Cosa possiamo apprendere dai poveri e dalla povertà? Come può una azione culturale aiutare chi non ha un tetto sulla testa e cibo a sufficienza? Come e perchè conoscere e valorizzare le strategie e gli strumenti elaborati dai senza tetto per sopravvivere? Sono gli interrogativi che credo bisogna tener a mente in un progetto integrato sociale e culturale di "Casa Museo delle strategie e degli strumenti per la sopravvivenza". La povertà come altri stati di eccezione è circondata da un ipocrita muro di pietà, indifferenza e silenzio, muro che si fonda sul pregiudizio diffuso che i poveri sono ormai esclusi dalla società e che non hanno più nulla da dare. E invece non è così, stante che chiunque può un giorno ritrovarsi senza più casa, l'esperienza di chi si confronta quotidianamente con l'esigenza di sopravvivere è ricca di applicazioni intelligenti, a volte funzionali a volte poetiche, da cui c'è molto da apprendere e la cui valorizzazione può essere un contributo culturale importante ad abbattere quel muro che fa dei senza fissa dimora non solo dei poveri ma prima di tutto degli esclusi. L'idea è quella di creare uno spazio che sia di supporto e assistenza per i senza fissa dimora ma che nello stesso tempo,valorizzando le memorie, gli strumenti e le strategie elaborate per la propria sopravvivenza, possa divenire uno spazio culturale, formativo e di ricerca, rivolto ad un pubblico più ampio incrociando così percorsi di solidarietà con percorsi culturali e formativi, creando un museo vivo che possa contribuirea rompere ilmuro di indifferenza che circonda le povertà. Il progetto coniuga aspetti sociali - offrire una casa diurna di riferimento a chi non ha casa, con bagni, docce e lavanderia, un piccolo laboratorio per rammendi, riparazioni e produzione di oggetti per la sopravvivenza - con aspetti culturali, che offrano la possibilità di socializzare con chi non vive questo disagio e di essere protagonisti di un discorso artistico culturale che vada a creare una breccia nel muro di pietà-paura-indifferenza che circonda chi si ritrova senza casa.
Un altro aspetto del progetto è integrare insieme ad aspetti sociali e culturali anche la presenza di un centro ricerche ed educativo sui temi della povertà, in rete con enti di ricerca e visitato dalle scuole, in grado anche di fornire supporto medico, psicologico e legale ai senza tetto. Il progetto ha anche una sua propria ragione economica, ci saranno infatti: un punto ristoro, una sala da tè - dove organizzare seminari, dibattiti e presentazioni di libri- un internet caffè e una galleria d'arte, aspetti che oltre a contribuire a finanziare la struttura sono ulteriori occasione di incontro non solo sociale ma anche culturale tra chi casa ce l'ha e chi no.