Erasmus, c’è profumo di austerity

11/10/2012 di Redazione
Erasmus, c’è profumo di austerity

Anche uno dei simboli dell'integrazione europea rischia di sparire per colpa della crisi. Infatti, il programma Erasmus, che ha appena celebrato il 25esimo anniversario e ha portato oltre due milioni di studenti nelle università degli altri paesi Ue, rischia di rimanere senza fondi a causa del taglio del bilancio 2012 imposto dai paesi membri alla Commissione europea l'anno scorso. Bruxelles aveva avvisato che i fondi non sarebbero stati sufficienti per le spese già in programma, e così è stato: le borse per gli studenti da settembre a dicembre sono coperte solo per il 70 per cento, e non è chiaro se e dove sarà trovato il resto. L'eurodeputato francese Alain Lamassoure, dichiara che l'Erasmus non è l'unico programma a rischiare la bancarotta: anche il Fondo per la ricerca e l'innovazione è potrebbe fare la stessa fine, e diversi stati membri perderanno contributi Ue di ogni tipo per centinaia di milioni di euro. Il commissario al bilancio Janusz Lewandowski ha chiesto un contributo straordinario agli stati per tappare le falle a breve termine, ma la situazione per il 2013 si annuncia ancora più difficile, dato che diversi paesi chiave, tra cui Francia e Germania, hanno chiesto un taglio di 5 miliardi di euro al prossimo bilancio.