Fiumicino in prima fila nella tutela degli animali, vietati i circhi

04/10/2012 di Redazione
Fiumicino  in prima fila nella tutela degli animali,  vietati  i circhi

Mai più circhi e show con animali: con un emendamento approvato dal consiglio guidato dal sindaco Mario Canapini, Fiumicino vieta nel suo territorio spettacoli o eventi che prevedano l'utilizzo di esseri viventi, dal leone in gabbia ai cagnolini in passerella per mostre o concorsi. Fiumicino si pone così all'avanguardia fra i comuni italiani nella tutela degli animali; ricordiamo che nel 2009, al passaggio dell'ennesimo circo, nella città litoranea si scatenò la guerra, con gruppi di animalisti che oscuravano i manifesti pubblicitari affissi dai titolari dello spettacolo itinerante. E nella vicina Ostia, ogni volta che passano zebre e leoni si riaccende la polemica sulle autorizzazioni rilasciate dal XIII Municipio diRoma Capitale. Ilrischio ora è che le richieste di piantare le tende sul lido di Roma possano triplicare. Intanto però i promotori del decreto anti-circo cantano vittoria. «Questo emendamento è un grande successo - sottolineano dall'associazione Memento Naturae di Fiumicino - e ci auguriamo che essendo il Comune di Fiumicino tra i più vasti in termine di estensione e popolazione della Regione Lazio, il provvedimento in questione possa innescare un effetto domino su altri comuni e circoscrizioni italiane». La città litoranea non si è limitata però a sbarrare le porte del suo territorio agli spettacoli itineranti. È già operativo infatti un vero e proprio regolamento che impone, ai privati cittadini come ai pubblici esercizi, qualunque tipo di attività, a scopo di lucro o meno, che preveda lo sfruttamento di animali. «Tra i vari articoli - spiega il consigliere Pdl De Vecchis - vi sono provvedimenti che vietano di tenere animali in spazi angusti, in ricoveri sprovvisti di riparo, in isolamento o gabbie piccole rispetto alla loro stazza. Vietato anche l'addestramento ai fini della violenza». Anche in misura di igiene urbana il comune tirrenico non scherza, con sanzioni da 250 euro per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane. Se il buon senso e il rispetto per l'ambiente non vincono su inciviltà e pigrizia, ci penseranno i vigili urbani ad educare i cittadini.