Il minisindaco Paris ribadisce il suo no ai Monti dell’Ortaccio: “Le argomentazioni della Colari non convincono”

18/10/2012 di Redazione
Il minisindaco Paris ribadisce il suo no ai Monti dell’Ortaccio: “Le argomentazioni della Colari non convincono”

La Colari, società che fa capo a Manlio Cerroni, ha inviato agli enti interessati le spiegazioni sul progetto della discarica provvisoria che dovrebbe sostituire Malagrotta, verso la chiusura il 31 dicembre. Comune, Regione e Provincia hanno tempo fino a venerdì per ribadire il loro no, o prendere per buoni i chiarimenti della Colari. Ma il memorandum presentato dell'azienda non convince uno dei suoi più convinti oppositori, il presidente del Municipio XV, Gianni Paris. "Dopo aver visionato attentamente le controdeduzioni - si legge in una sua nota - che la Colari ha presentato al commissario Sottile e pervenute agli enti coinvolti, Il Municipio XV conferma con nettezza la sua valutazione tecnica, assolutamente negativa, sul progetto di una discarica a Monti dell'Ortaccio". Paris spiega nello specifico le ragioni del municipio XV. "In ordine alla mancanza di autorizzazioni riscontrata dal XV Gruppo di Polizia Locale per le attività di preparazione dell'invaso, emerse ad agosto, quanto dichiarato nelle controdeduzioni non risulta rispondente alla realtà. Infatti, risultano inaccettabili le due motivazioni per cui si sarebbero dichiarati autorizzati i lavori di sistemazione del bacino di Monti dell'Ortaccio. La prima, già nota e confutata, è legata al Decreto Commissariale n. 36 del 2008, dato che questo atto non aveva alcuna attinenza con il bacino di Monti dell'Ortaccio, luogo degli abusi. La seconda e nuova argomentazione attiene al Decreto n. 123 del 2002. Anche in questo caso il tema è fuori luogo. Infatti, questo Decreto riguarda un altro sito, limitrofo a Monti dell'Ortaccio, che doveva essere utilizzato per la messa in riserva del Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR). Comunque il provvedimento prevedeva un periodo non superiore ai cinque anni dalla data di adozione e, tra l'altro, quell'impianto non è mai partito. Quindi, si conferma il dato clamoroso di una proposta avanzata da una società che, per i suoi interventi a Monti dell'Ortaccio, non ha saputo o potuto dimostrare né liceità né regolarità al XV Municipio". Per questo il minisindaco  chiede "che il Commissario Sottile convochi una nuova riunione della Conferenza dei Servizi, dove tutti gli enti coinvolti possano condividere pareri e argomentazioni, su una questione che interessa tutta la città".