Malagrotta: Cerroni indagato per truffa e smaltimento illecito di rifiuti

25/10/2012 di Redazione
Malagrotta: Cerroni indagato per truffa e smaltimento illecito di rifiuti

Una nuova tegola si abbatte su Manlio Cerroni, il potente ras dello smaltimento di rifiuti nel Lazio. Il proprietario della discarica di Malagrotta, la cui imminente chiusura sarà con ogni probabilità prorogata, e dei Monti dell'Ortaccio, zona prescelta per la nuova discarica ma tuttora al centro di un'aspra battaglia politico-giudiziaria, è infatti iscritto nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, alla truffa e al traffico illecito di rifiuti. Se è la prima volta che i magistrati chiamano direttamente in causa Cerroni,la sua Colariè da tempo coinvolta in una serie di inchieste nelle quali si ipotizzano diversi reati (dall'abuso edilizio alle lesioni colpose), da parte della Procura di Velletri, ora passate in carico ai magistrati romani Maria Cristina Palaia e Alberto Galanti. Inchiesta coordinata dalla Dda e dunque dal Procuratore Giuseppe Pignatone. La lunga e complessa indagine che ha portato all'incriminazione di Cerroni ha inizio tempo fa da un approfondimento condotto dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dal quale era emersa una truffa nello smaltimento della spazzatura nell'impianto di Albano Laziale. I rifiuti venivano portati nella discarica, pesati e poi fatturati con una maggiorazione sul prezzo. Grazie alla complicità di alcuni funzionari dell'assessorato regionale ai rifiuti, alla società di Cerroni venivano pagate fatture sovradimensionate rispetto alla spazzatura realmente smaltita. Ma è da un'altra indagine tuttora aperta, che potrebbero scaturire analogie con quella che vede indagato direttamente Cerroni: si tratta del fascicolo aperto su Riano e Corcolle. In questo caso la denuncia di residenti e Verdi ipotizzava legami tra Cerroni e funzionari dell'assessorato regionale all'Ambiente.