Metro B1: pubblicata la relazione della commissione esperti voluta da Alemanno

25/10/2012 di Redazione
Metro B1: pubblicata la relazione della commissione esperti voluta da Alemanno

Dopo le polemiche divampate già all'apertura della linea B1 della metro, nel giugno scorso, arriva il rapporto steso dalla commissione istituita dal sindaco Gianni Alemanno sull'onda delle proteste dei passeggeri, al fine di appurare le ragioni dei tanti disservizi.  È una cronaca dettagliata e impietosa delle prime tre settimane e mezza di vita della B1 (13 giugno - 6 luglio), che individua le cause delle inefficienze in tre fattori: il  numero di treni inferiore a quello previsto dal contratto, le modalità «organizzative» di lavoro non concordate con le organizzazioni sindacali, le difficoltà tecniche riscontrate già in fase di pre-esercizio. Tra le cause di «riduzione o interruzione del servizio», la percentuale maggiore è da attribuire alla mancanza di personale, poi alla mancanza di materiale rotabile e alla «anormalità del materiale» e, per lo 0,10 per cento, a «guasti impianti». Il giudizio sulla «rilevantissima riduzione del servizio» è pesante: «La commissione ritiene che le cause siano imputabili a problematiche organizzative e tecniche che avrebbero dovuto trovare soluzione antecedentemente all'apertura all'esercizio degli impianti». Del malfunzionamento del circuito, che nei primi tempi segnalava i binari occupati anche se erano liberi, l'Atac era consapevole: «L'inconveniente - si legge nel rapporto - si era già manifestato in fase di pre-esercizio ed era stato oggetto di specifica attenzione e richiesta di modifica». Dunque gli esperti mettono nero su bianco un giudizio non certo lusinghiero per la tratta. «La commissione - è scritto nelle conclusioni - ritiene peraltro che il livello attuale di frequenza teorica di 8' sulla tratta Bologna-Conca d'Oro, finora mai garantito a causa dell'elevato numero di corse soppresse, non sia commisurato all'importanza di una linea metropolitana».