Post Malagrotta: Alemanno versus Sottile

25/10/2012 di Redazione
Post Malagrotta: Alemanno versus Sottile

"Confermo la scelta di Monti dell'Ortaccio come sito provvisorio per la nuova discarica di Roma e questo per la semplice considerazione che non vedo altri siti idonei", dichiara Sottile. Lo ha comunicato all'interno della commissione d'inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti, alla quale ha detto "In questa vicenda comanda l'urgenza, Malagrotta si sta esaurendo e quindi occorre agire con tempestività". Sottile continua, durante la conferenza, affermando che con la chiusura di Malagrotta e con la scelta di Monti dell'Ortaccio si ottengono due effetti: risparmiare sui costi folli per spedire i rifiuti oltre confine e guadagnare due anni di tempo affinché la politica trovi una soluzione definitiva alla questione. Due anni e non di più, perché Sottile sin dal primo momento è stato chiaro: "Si tratta di una discarica provvisoria di materiale inertizzato grazie a processi di trattamento e bio stabilizzazione". Peccato che Alemanno durante la sua visita ad Auschwitz ha messo le mani avanti sulle possibilità che  Ama riesca a trattare tutti i rifiuti: "Fino a quando la raccolta differenziata non raggiungerà il 40-50% dobbiamo portare il tal quale fuori dalla Regione in impianti idonei. Il nostro obiettivo è indire la gara per la fine dell'anno. Chi la vincerà deciderà dove portare i rifiuti, se in Italia o all'estero sul modello di quello che già avviene in Campania. Noi. La nostra parte la stiamo facendo, ora aspettiamo di chiudere la trattativa con Colari per sbloccare il trattamento e l'accordo con la Provincia per individuare il sito definitivo". Insomma, il Comune non sembra aver sentito le ultime dichiarazioni del  commissario Sottile, il cui piano prevede la realizzazione di impianti "in loco".