Siria: continuano gli attacchi sui civili

25/10/2012 di Redazione
Siria: continuano gli attacchi sui civili

Aleppo, fulcro della guerra civile in Siria continua ad essere città martire. I ribelli sono stati cacciati da alcuni quartieri ma riesconoa mantenere il controllo in altri. Negli ultimi giorni sono circa tre le bombe che hanno raggiunto il forno di Aleppo. Perché il forno? Perché i forni di Aleppo sono una delle poche occasioni di socialità rimaste alla città. "Ci vuole far morire di fame - spiega Mahmoud - la domanda sta superando di gran lunga l'offerta. Tutte le panetterie della città sono saltate in aria. La gente è davvero allo strenuo delle forze". Si combatte la battaglia del pane ad Aleppo. Il regime ha trovato un nuovo e vile stratagemma per convincere i ribelli alla resa. "La gente arriva qui da noi alle tre del mattino - racconta Abdu Salem, il responsabile di uno dei pochi forni della città - purtroppo molti se ne vanno a mani vuote. In tutta Aleppo non ci saranno più di cinque o sei forni in funzione. Sfamare una popolazione di quasi 2 milioni di abitanti sta diventando impossibile". Una brigata dell'Esercito della Siria Libera è stata dislocata a protezione delle panetterie. Ma ultimo è l'attacco anche nella zona di Duma. Ribelli e forze governative si accusano a vicenda del massacro. Decine di civili, tra cui diversi bambini, sono stati uccisi il 24 ottobre a Duma, vicino a Damasco. Le due parti si sono accusate a vicenda di questo ennesimo massacro. Secondo l'agenzia governativa Sana, le vittime sarebbero 25, uccise da "un gruppo terrorista armato", la definizione comunemente usata dai media del regime per i ribelli. Da parte sua il comitato locale dei residenti, che appoggia i ribelli, ha dichiarato che il massacro è stato compiuto invece da soldati governativi e ha chiesto all'Esercito libero siriano di non accettare la tregua chiesta dall'inviato dell'Onu e della Lega Araba Lakhdar Brahimi per la festa islamica del Sacrificio. Venerdì si celebrerà in Siria, come in tutto il mondo islamico, la festa di Id al-Adhae, o del sacrificio di Abramo. L'inviato dell'Onu Lakhdar Brahimi sta tenendo colloqui con l'amministrazione Assad per promuovere il suo progetto di un cessate il fuoco, almeno temporaneo, in occasione della festività. Ma attacchi come questi rendono ben difficile lo stare sicuri riguardo il rispetto di questo, eventuale, ceasefire. Associated Press riporta che ieri è stato effettuato l'ennesimo bombardamento su Maaret al-Numan, città a sud di Idlib governata dai ribelli: 24 feriti secondo le fonti degli insorti.