Siria: tregua per la festività musulmana?

18/10/2012 di Redazione
Siria: tregua per la festività musulmana?

In Siria i ribelli e la controparte sostenitrice di Assad non hanno escluso il piano di tregua per la festività musulmana di Aid el-Adha, prevista per fine ottobre. Il governo di Damasco starebbe studiando la proposta giunta dall'inviato dell'Onu e della Lega araba Lakhdar Brahimi. Ad aprire uno spazio per il negoziato è stato il ministero degli Esteri siriano, che ha però escluso un'iniziativa unilaterale di Damasco. "Perché abbia successo, serve il coinvolgimento delle due parti. Quella siriana è interessata ma stiamo cercando di sapere da Brahimi (inviato dell'Onu che ha proposto la tregua) quale sia la posizione di quei Paesi con cui ha avuto dei contatti. Faranno pressione,questi ultimi, su quei gruppi armati che essi ospitano e finanziano affinché il coprifuoco venga rispettato?".  Gli insorti hanno fatto sapere che rispetteranno la tregua se anche il regime lo farà. Intorno a questa proposta dell'emissario algerino, che darebbe un po' di respiro alla popolazione civile siriana, si stanno organizzando intense consultazioni. Ne hanno parlato in un incontro in Azerbaijan il premier turco Recep Tayip Erdogan e il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Colloquio importante visto che la Turchia è in prima linea, accogliendo la maggior parte dei profughi siriani, e l'Iran è considerato il più stretto alleato di Damasco nella regione. Per presentare la proposta, lo stesso Brahimi è nel bel mezzo di un giro diplomatico che lo ha portato dapprima in Iraq e in Iran e ora in Egitto. Anche il Vaticano sta per inviare una sua missione in Siria, con un messaggio del Sinodo dei vescovi e della Santa Sede.