Befana a piazza Navona, i residenti scrivono al Ministro: scomparsa la tradizione, trionfano porchetta e souvenir

29/11/2012 di Redazione
Befana a piazza Navona, i residenti scrivono al Ministro: scomparsa la tradizione, trionfano porchetta e souvenir

Come ogni anno tornano i tradizionali banchi della Befana in piazza Navona, ma questa volta si accompagnano a una polemica che vede in prima fila la protesta dei residenti contro il degrado della piazza. Pochi infatti gli stand che vendono casette, muschio o statuine per il Presepe, scarse le decorazioni per l'albero di Natale; trionfano invece porchetta, salami, giocattoli di dubbia provenienza e souvenir di scarsa qualità, squalificando la piazza e l'immagine di Roma come capitale mondiale dell'arte e della bellezza.  Un degrado al quale l'Associazione abitanti centro storico non si rassegna, e anzi scrive una lettera al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi perché intervenga a tutela della tradizione: "Non possiamo accettare che nulla cambi - si legge nella lettera - nonostante sia stato più e più volte chiesto all'Amministrazione locale di provvedere affinché non si riproponesse un tanto dequalificante mercato di bancarelle e camion bar che hanno impresso un indecoroso uso lontano da presepi e articoli artigianali tipici del Natale, offrendo altresì vendita di porchetta e articoli inqualificabili, lontani dalla tradizione». Qui, fra l'altro - in applicazione degli obblighi previsti dal Piano di massima occupabilità - dai primi di dicembre i tavolini dovrebbero tornare sui marciapiedi "Purtroppo - spiega Viviana Di Capua dell'Associazione - nonostante fosse scaduto il termine dei 10 anni non si è provveduto ad un nuovo bando che avrebbe dato la possibilità almeno di ripristinare decoro e tradizione. Si è preferito concedere proroga ai soliti noti, padroni di camion bar e bancarelle che continuano a offuscare e ingombrare monumenti e bellezze della città".