Per i ricongiungimenti color arcaboleno

08/11/2012 di Redazione
Per i ricongiungimenti color arcaboleno

Dopo la sentenza del 13 febbraio 2012 del Tribunale di Reggio Emilia anche la Questura di Treviso ha concesso un permesso di soggiorno per "ricongiungimento familiare" tra coppie omosessuali. Le prima sentenza che ha fatto storia a febbraio, è quella relativa al ricongiungimento tra un cittadino uruguayano che aveva contratto matrimonio omosessuale in Spagna con un cittadino italiano. Questa volta  riguarda un cittadino trevigiano e il suo compagno messicano che si sono sposati da non molto a Città del Messico e a cui la Questura di Treviso ha concesso un permesso di soggiorno per "ricongiungimento familiare". Questa decisione porterà non poche polemiche, che sono state subito spente dal dirigente dell'ufficio immigrazione della Questura di Treviso, Elisabetta Serrao: "Siamo dentro la legge perchè il permesso di soggiorno è stato concesso perchè parente di cittadino comunitario". Nessun dubbio ora in avanti. Anche se il matrimonio è stato contratto all'estero ed in Italia ancora non è riconosciuto per i cittadini dello stesso sesso, si può interpretare come "parente" e pertanto merita il permesso di soggiorno