Siria: attentanti in aumento e la conferenza di Doha

08/11/2012 di Redazione
Siria:  attentanti in aumento e la conferenza di Doha

I ribelli siriani hanno ucciso in battaglia a Damasco dieci miliziani del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale, una fazione ultra-radicale d'ispirazione marxista alleata alla Siria dalla sua fondazione, nel 1968. Sono state le fonti dell'opposizione a dichiararlo,  teatro dei combattimenti, i dintorni del campo profughi palestinese di Yarmouk, situato8 chilometria sud dal centro della capitale. La struttura e' popolata da circa 150.000 palestinesi e da altrettanti siriani. A piu' riprese, hanno aggiunto le fonti, le forze lealiste hanno dato man forte agli estremisti del Fronte bombardando le postazioni degli insorti con aerei e artiglierie pesanti. I nuovi attacchi arrivano successivi a quelli ancora più violenti di domenica scorsa quando afarne le spese è stato anche il famosissimo attore siriano Mohamed Rafea,  fedelissimo del presidente Bashar al-Assad. Prima rapito e poi ucciso dai ribelli. L'uomo era accusato di far parte delle milizie civili del regime (chabbihas) e di fornire informazioni ai servizi segreti sui militanti. Inoltre due kamikaze si sono fatti esplodere, sempre a  Damasco vicino all'hotel Dama Rose e alla sede del sindacato governativo dei lavoratori, in pieno centro.. Nell'esplosione sono rimaste ferite sette persone. L'albergo, nel quartiere che ospita la sede dello Stato Maggiore (preso di mira da un altro attacco il 26 settembre) in passato è stato utilizzato dagli osservatori delle Nazioni unite. L'esplosione è stata seguita da violenti scontri tra ribelli e militari.Intanto il consiglio nazionale siriano vuole restare predominante all'interno dell'opposizione a Bashar Al Assad. Le varie fazioni ribelli giovedì a Doha, in Qatar, tenteranno di trovare un'unità, in risposta alle pressioni esterne. Gli Stati Uniti hanno chiesto infatti una rappresentanza più ampia. Nel corso dei preparativi per la conferenza di Doha, il leader del consiglio nazionale siriano, Riad Seif, ha affermato di desiderare ancora un ruolo centrale per la sua formazione. Si è parlato anche della sua proposta di governo provvisorio. "Un governo a interim non può essere formato in esilio", afferma Abdulbaset Sieda, membro del Cns. "Deve essere formato all'interno per esaminare i bisogni della popolazione. Deve essere formato sul campo e ha bisogno di una protezione aerea dagli attacchi del governo". Seif ha proposto di creare una nuova rappresentanza di 50 persone, incaricate di designare un esecutivo provvisorio. Il Cns ha modificato la sua struttura, ma c'è chi sostiene sia solo un cambiamento di facciata per far tacere le critiche.