Siria, verso il riconoscimento della Coalizione dell’opposizione

15/11/2012 di Redazione
Siria, verso il riconoscimento della Coalizione dell’opposizione

Solo martedì le vittime degli ultimi attacchi in Siria sono state 150, tra di loro anche 4 bambini e 10 donne. La Francia dichiara di voler riconoscere la Coalizione dell'opposizione, mentre l'Iran annuncia per domenica prossima, un incontro tra il governo siriano ed i ribelli, ma senza aggiungere nulla sulla composizione delle delegazioni. Il governo francese è stato il primo Paese europeo a riconoscere la coalizione governativa di Doha come l'unica autorità legittima della Siria. E al Cairo, l'Unione Europea ela Lega Arabaavevano fatto lo stesso. Più ponderate invece Washington e Londra che attendono di vagliare l'estensione della rappresentatività del nuovo governo. Ma la via della transizione sembra essere intrapresa.  Mosca, alleata del regime di Assad invierà una sua coalizione diplomatica a Ryad per discuterne le eventuali implicazioni. Dall'interno del Paese, tuttavia i ribelli rivendicano solo il sostegno militare promesso all'Occidente. Non vogliamo altro tipo di aiuto che un rifornimento di armi, siamo in grado di risolvere i nostri problemi da soli ha detto ieri l'esercito siriano libero. Intanto in un'intervista pubblicata su "Repubblica" Hanadi Zahlout, attivista siriana per i diritti umani, imprigionata per mesi nel2011 aDamasco per aver organizzato le proteste attraverso Facebook, dichiara "Il regime siriano non durerà più di due mesi, non sarà nemmeno necessario un intervento armato dell'Occidente per vedere la caduta di Bashar al Assad". La situazione umanitaria intanto si aggrava ogni giorno di più, secondola Croce Rossa Internazionalesono oltre 2 milioni i senza tetto solo all'interno del Paese, oltre il doppio della cifra stimata pochi mesi fa dall'ONU. E a Homs la situazione sanitaria è ad alto rischio: si sono registrati casi di infezioni e di peste bubbonica. E' l'allarme lanciato da un gruppo di 20 civili cristiani che vivono nei pressi del convento dei Gesuiti, nel centro storico della città.Solo martedì le vittime degli ultimi attacchi in Siria sono state 150, tra di loro anche 4 bambini e 10 donne. La Francia dichiara di voler riconoscere la Coalizione dell'opposizione, mentre l'Iran annuncia per domenica prossima, un incontro tra il governo siriano ed i ribelli, ma senza aggiungere nulla sulla composizione delle delegazioni. Il governo francese è stato il primo Paese europeo a riconoscere la coalizione governativa di Doha come l'unica autorità legittima della Siria. E al Cairo, l'Unione Europea ela Lega Arabaavevano fatto lo stesso. Più ponderate invece Washington e Londra che attendono di vagliare l'estensione della rappresentatività del nuovo governo. Ma la via della transizione sembra essere intrapresa.  Mosca, alleata del regime di Assad invierà una sua coalizione diplomatica a Ryad per discuterne le eventuali implicazioni. Dall'interno del Paese, tuttavia i ribelli rivendicano solo il sostegno militare promesso all'Occidente. Non vogliamo altro tipo di aiuto che un rifornimento di armi, siamo in grado di risolvere i nostri problemi da soli ha detto ieri l'esercito siriano libero. Intanto in un'intervista pubblicata su "Repubblica" Hanadi Zahlout, attivista siriana per i diritti umani, imprigionata per mesi nel2011 aDamasco per aver organizzato le proteste attraverso Facebook, dichiara "Il regime siriano non durerà più di due mesi, non sarà nemmeno necessario un intervento armato dell'Occidente per vedere la caduta di Bashar al Assad". La situazione umanitaria intanto si aggrava ogni giorno di più, secondola Croce Rossa Internazionalesono oltre 2 milioni i senza tetto solo all'interno del Paese, oltre il doppio della cifra stimata pochi mesi fa dall'ONU. E a Homs la situazione sanitaria è ad alto rischio: si sono registrati casi di infezioni e di peste bubbonica. E' l'allarme lanciato da un gruppo di 20 civili cristiani che vivono nei pressi del convento dei Gesuiti, nel centro storico della città.