Siria: verso il riconoscimento della nuova Coalizione siriana

22/11/2012 di Redazione
Siria: verso il riconoscimento della nuova Coalizione siriana

Non si arresta la battaglia in Siria tra miliziani lealisti e ribelli anti-regime, ora la rivolta è alle porte di Damasco, dove la sede del ministero dell'informazione è stata bersaglio di colpi di mortaio. Dai sobborghi i sostenitori della rivolta hanno centrato il compound e le forze governative hanno risposto, lanciando un'offensiva d'artiglieria e di mezzi da terra contro le roccaforti degli insorti già colpite dall'aviazione la settimana scorsa. Questo proprio mentre  la Turchia afferma di aver quasi ottenuto il permesso della Nato di schierare missili Patriot al confine con la Siria, ma "solo a scopo difensivo". "Le discussioni in merito sono alla loro fase finale", ha detto il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu. Sul piano diplomatico, invece, c'è da registrare il riconoscimento della Gran Bretagna della nuova Coalizione siriana come "unico e legittimo rappresentante del popolo siriano". La Coalizione è il risultato della fusione del Consiglio nazionale (Cns, dominato dalla Fratellanza musulmana in esilio e vicino alla Turchia), e diverse sigle del movimento di protesta in patria. Dopo esser stato riconosciuta da Ankara, Parigi e dalle monarchie del Golfo, la Coalizione attende che anche l'Unione europea e gli Stati Uniti si pronuncino per un pieno riconoscimento. Gli scontri proseguono anche nella regione di Aleppo, in particolare nella campagna di Darat Izza, dove i ribelli hanno conquistato la base del Reggimento 46 e di recente hanno attaccato la base aerea di Shaykh Sulayman.