Sottili e Clini per Monti dell’Ortaccio

02/11/2012 di Redazione
Sottili e Clini per Monti dell’Ortaccio

"L'alternativa a Monti dell'Ortaccio sono i rifiuti a Via Nazionale da gennaio 2013". Questa la dichiarazione di Sottile a conclusione dell'incontro con i delegati della Commissione petizioni di Bruxelles. Incontro che ha visto anche la partecipazione del ministro dell'ambiente Corrado Clini e una piccola rappresentanza dei cittadini della Valle Galeria. Disapprovazione e amarezza espresse dai residenti, mentre alta è l'indignazione degli eurodeputati che attraverso la voce dell'europarlamentare Roberto Guartieri (Pd), confermano che "questa visita ha rafforzato i dubbi che l'Europa aveva sulla gestione dei rifiuti del Lazio e sulla scelta di Monti dell'Ortaccio". Come previsto è stata dura la condanna nei confronti del ministro dell'ambiente che se la prende anche con i residenti della Valle Galeria colpevoli di "non aver mai contestato la discarica di Malagrotta fino a quando, grazie al suo intervento dello scorso marzo, ne ha disposto la chiusura". La risposta dei cittadini non si è fatta attendere: "Dal 1974, da quando ha aperto Malagrotta, si è formato un comitato spontaneo di protesta, dichiarano i residenti, Clini non sa quello che dice e dà a noi la responsabilità del cattivo governo dei rifiuti di Roma degli ultimi 40 anni". "Vorrei che ci fosse il senso di responsabilità di Roma, continua Clini, dei cittadini e degli amministratori romani. Responsabilità di gestire i propri rifiuti come avviene a Padova, a Torino, a Milano e a Venezia". Clini, dal canto suo ha confermato la fiducia sull'operato del prefetto Sottile, "organo nominato dal governo chiamato a fare una scelta che risolva l'emergenza". "Siccome però la storia di Roma la conosciamo bene, continua il ministro, ovvero che ogni opzione viene contestata senza che nessuno si assuma le responsabilità, e siccome il ministro all'ambiente non può tollerare che dal primo gennaio 2013 i rifiuti di Roma vadano per strada perché nessuno ha voluto prendersi queste responsabilità, sceglieremo noi. Che la scelta piaccia, o non piaccia a qualcuno". Se Monti dell'Ortaccio dovesse sfumare, "il governo si prepara ad adottare misure straordinarie, conclude Clini, ma non vi dico quali". Ci sarebbe la possibilità di utilizzare la legislazione che regola l'autosufficienza delle Regioni sulla gestione ed incenerimento dei rifiuti. Questa regolamentazione, se realmente modificata, consentirebbe alla regione Lazio di poter inviare in altri comuni d'Italia i rifiuti che non riesce a trattare. Gli esponenti della Commissione europea affermano che se Monti dell'Ortaccio non va in porto, ci sarebbe la possibilità di verificare il contenimento di altre cave, visto che si parla di solo rifiuto trattato, ed invio temporaneo dei rifiuti all'estero.