Sovraffollamento e suicidi, le condizioni drammatiche delle carceri italiane

22/11/2012 di Redazione
Sovraffollamento e suicidi, le condizioni drammatiche delle carceri italiane

Sono purtroppo dati non nuovi per il nostro paese: secondo l'ultimo rapporto dell'associazione Antigone, le condizioni in cui versano le nostre prigioni collocano l'Italia agli ultimi posti della classifica dei paesi europei. I nostri istituti di pena continuano a essere sovraffollati: il dato è pari al 142,5%, con oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto, mentre la media europea è del 99,6%. Rispetto a questi numeri, prosegue l'indagine, ci sono alcune Regioni che stanno anche peggio: la Liguria è al 176,8% di sovraffollamento, la Puglia al 176,5%, il Veneto a 164,1. Nei casi limite, il numero dei detenuti è più del doppio rispetto ai posti regolamentari, come nel carcere messinese di Mistretta (269%), a Brescia (255%) e Busto Arsizio (251%). Per quanto riguarda la presenza di detenuti stranieri, a San Vittore (Milano) su 100 detenuti 62 sono stranieri, a Vicenza 65. Le percentuali maggiori di stranieri tra i detenuti si registrano in Trentino, Val d'Aosta e Veneto. I dati, aggiunge Antigone, non tengono conto delle celle e sezioni chiuse per inagibilità, che rendono la situazione carceraria ancora più pesante. "Circa cinquemila posti sono al momento non disponibili per ristrutturazione e i detenuti sono ammassati nelle sezioni aperte", sottolinea il rapporto. E in questo scenario aumentano i suicidi dietro le sbarre. Nel corso del 2012 dieci persone in più dell'anno scorso si sono tolte la vita in carcere:53 intutto.  In totale sono 93 i detenuti morti in carcere, di questi 50 per suicidio in cella, uno per sciopero della fame (Lecce), uno per overdose (Regina Coeli), uno per omicidio (Opg di Aversa), 31 per cause ancora da accertare e 9 per malattia.