Tar: Acqualatina non vanta nessun credito

15/11/2012 di Redazione
Tar: Acqualatina non vanta nessun credito

Il territorio di Latina deve fare i conti con una situazione intricata dal punto di vista idrico. A un periodo di forti difficoltà nella quantità e quantità dell'approvvigionamento, si aggiungono le questioni legate al mancato pagamento del canone ai consorzi e l'invio di "cartelle pazze" ai cittadini da parte di Equitalia: sul banco degli imputati Acqualatina, gestore del servizio idrico nell'area. Basta un po' di pioggia e nel sud pontino l'acqua viene vietata: possibile che per la torbidità non sia stato fatto nulla? Risponde Giuseppe Addessi, presidente di Acqualatina: «gli interventi erano previsti, ma la conferenza dei sindaci ha deciso di spostare gli investimenti sull'emergenza arsenico e di ridurre il piano di 20 milioni di euro a causa della morosità». A proposito di arsenico, «entro l'anno l'intero territorio sarà entro i parametri - continua Addessi, non ci saranno più proroghe ma comunque non ne avremo bisogno. Abbiamo speso 17 milioni di euro». Per quanto riguarda la vicenda dei canoni per i consorzi di bonifica, il Tar ha negato la sospensiva ingiungendo all'azienda di pagare, ma Acqualatina ha annunciato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. "Noi vogliamo anche pagare, ma per l'acqua che mandiamo nei canali. La delibera regionale impugnata, invece, è molto più esosa e non saremmo in grado di farvi fronte. Rischiamo di dover pagare somme impossibili, e tutto ciò potrebbe ricadere anche sui lavoratori e sui fornitori", come del resto è già accaduto a giugno, quando si sono avute difficoltà con gli stipendi. Altro punto dolente è l'arrivo in questi giorni di cartelle esattoriali di Equitalia su ruoli per presunti crediti idrici di Acqualatina. Avverte il Comitato cittadino Acqua pubblica di Aprilia: si tratta di cartelle "illegittime". Alla luce della decisione della suprema Corte di Cassazione, che ha dichiarato "manifestamente infondata e fuorilegge l'iscrizione a ruolo dei crediti vantati da Acqualatina sulla base delle semplici fatture e in mancanza di un titolo esecutivo legalmente idoneo". L'azienda si difende, ricordando che già a luglio 2011 aveva annunciato "l'immediato ritiro di tutte le cartelle esattoriali" prendendo atto della decisione della Cassazione. In ogni caso, conclude la nota del Comitato, "chiediamo pubblicamente l'immediato intervento delle Procura di Latina affinché proceda rapidamente nei confronti delle due società".