Val d’Aosta: il 94 per cento dice no all’inceneritore

22/11/2012 di Redazione
 Val d’Aosta: il 94 per cento dice no all’inceneritore

In Val d'Aosta è stato bocciato il progetto di costruire un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti,  un investimento da 220 milioni.  Nel referendum consultivo  sulla legge regionale che dava il via all'operazione hanno vinto i contrari:  il 94 per cento (47 mila elettori) hanno detto no all'inceneritore. I favorevoli sono stati poco più del 5 per cento (3mila persone). L'esito era apparso scontato non appena, domenica sera, era stato diffuso il dato sull'affluenza: era stato raggiunto infatti il 48,92 per cento, quasi la metà degli aventi diritto, dopo una campagna elettorale da molti giocata sull'invito all'astensione (in Val d' Aosta il referendum consultivo è valido se viene superata la soglia del 45 per cento di partecipazione. I cittadini che si sono recati alle urne sono stati 50.909 su 104.063 aventi diritto). Ed ora sull'esito della consultazione è già bagarre politica. "Nonostante i discutibili inviti a non votare arrivati da diverse parti nelle ultime settimane - sottolinea  Fabio Dovana di Legambiente - i cittadini valdostani hanno deciso di far valere il loro diritto democratico La decisione di costruire un impianto impattante come il pirogassificatore  non è andata giù ai valdostani che in questi mesi si sono documentati e hanno criticato la scelta dell'amministrazione regionale". Per Alberto Bertin (Alpe) "una maggioranza regionale divisa e litigiosa, incapace di capire l'urgenza del cambiamento, ha ricevuto con questo voto la sfiducia dei valdostani. Il governo Rollandin deve assumersene la responsabilità e trarne le conseguenze".