“Disastrosa” per la Ue la situazione rifiuti del Lazio. Intanto è sempre più vicina la proroga di Malagrotta

06/12/2012 di Redazione
“Disastrosa” per la Ue la situazione rifiuti del Lazio. Intanto è sempre più vicina la proroga di Malagrotta

Ormai la proroga di Malagrotta sembra inevitabile. Lo ammette lo stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno, durante l'audizione in Commissione sul ciclo dei rifiuti in Senato: ''Si può operare per avere una proroga di qualche mese di Malagrotta - ha detto - però bisogna decidere entro dicembre il sito provvisorio e quello definitivo, che a mio avviso potrebbero coincidere''. E ha posto il problema del ruolo del commissario Sottile, il cui mandato scade a fine anno: "C'è una difficoltà dal punto di vista istituzionale che non può non portare ad estendere i poteri del commissario, non solo all'individuazione del sito provvisorio, ma anche di quello definitivo". Dopo l'ipotesi di inviare i rifiuti all'estero, proposta nelle scorse settimane e poi sconfessata, il primo cittadino suggerisce come soluzione il metodo della  tritovagliatura per il pretrattamento dei rifiuti: "Si tratta di impianti che è possibile installare rapidamente, in pochi mesi. Quindi potremo prevedere che già per maggio o giugno, se si installassero, non ci siano più rifiuti tal quale da esportare". Una soluzione bocciata però dai radicali: "Il trattamento dei rifiuti tramite l'impianto di tritovagliatura non adempie alle normative europee - affermano i consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo - Tale strumento non comprende un'adeguata selezione delle diverse frazioni dei rifiuti e la stabilizzazione della frazione organica, pur rappresentando un miglioramento. Bruxelles respinge questo metodo di trattamento perché non elimina la formazione di percolato, odori nauseabondi e gas nocivi". La rovinosa gestione dell'emergenza rifiuti riceve intanto un'ennesima bocciatura da parte della Ue: le conclusioni del rapporto della commissione Petizioni del Parlamento europeo, dopo la visita di fine ottobre in Lazio e Campania, dichiarano a chiare lettere che la situazione è "disastrosa" e lo Stato e la Regione dovrebbero intervenire "per mettere in sicurezza la discarica di Malagrotta". Secondo i parlamentari europei, il governo italiano "sta facendo il possibile per evitare che Roma diventi la discarica dei rifiuti", ma "è chiaro che i poteri e l'autorità del Commissario speciale peril Laziosono totalmente inadatti".  La delegazione evidenzia come l'impianto di smaltimento dell'Ama sia "nel posto sbagliato" e si oppone "a nuove discariche a Riano, Pian dell'Olmo e ai Monti dell'Ortaccio". Non solo. I livelli di consultazione pubblica vengono definiti "abissalmente bassi" e si rileva come le popolazioni locali si sentano "ignorate dalle autorità politiche" che hanno portato avanti a lungo "una politica dei rifiuti totalmente inadeguata". A tale proposito nei giorni scorsi i cittadini del Comitato "Uniti perla Valle Galeria" si sono rivolti al ministro dell'interno, Annamaria Cancellieri. "Ha voluto che le esponessimo il quadro della situazione - racconta Angelo Vastola del Comitato -  Abbiamo parlato, con dati alla mano, del problema dell'inquinamento della Valle, dei nostri morti, dei numerosi impianti che insistono sul territorio. Dei 12 milioni per la riqualificazione e dei 3 milioni per il monitoraggio che l'ex Giunta Marrazzo aveva stanziato e che non sappiamo che fine abbiano fatto". "Le abbiamo detto amaramente che noi non vediamo nessuna giustizia sul nostro territorio anzi, quello che vediamo ogni giorno è l'insistenza a voler aprire una discarica a Monti dell'Ortaccio", dice ancora Vastola. Così il ministro:  ''Ho ascoltato la loro posizione ed ho preso l'impegno di riferire in merito al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini e al Commissario Sottile". Ma l'impegno preso dalla Cancellieri è anche quello di riferire a tutti i ministri sulla difficile situazione che sta vivendo territorio e i suoi cittadini: "Non è stato fatto nulla per quanto riguarda un sistema virtuoso dei rifiuti - ha aggiunto - la situazione è gravissima, si rischia di andare incontro ad un'altra procedura d'infrazione europea"