Invalsi: il rendimento in matematica e lettura

13/12/2012 di Redazione
Invalsi: il rendimento in matematica e lettura

L'Istituto nazionale di Valutazione ha presentato i dati relativi alle rilevazioni internazionali degli studenti di due fasce d'età, dieci e quattordici anni, per comprendere e confrontare gli andamenti dei diversi sistemi scolastici nazionali e a cui l'Invalsi sta assicurando la partecipazione dell'Italia. Consistono in valutazioni periodiche, ripetute ogni cinque anni, contemporaneamente in 54 paesi in tutto il mondo, che hanno come obiettivo la valutazione delle competenze di matematica e scienze al quarto e all'ottavo anno di scuola («Timss») e di lettura al quarto anno («Pirls»). I dati dimostrano il miglioramento degli studenti italiani in matematica, nel 2011, rispetto al'ultima rilevazione internazionale del 2007 e l'arretramento nelle prove di lettura. Hanno partecipato ai test più di 4mila studenti italiani della primaria e altrettanti della secondaria di secondo grado, rappresentativi di oltre un milione di ragazzi per i due livelli. Da un'analisi dei risultati emerge che al quarto anno, i nostri studenti ottengono un punteggio di541 inlettura, di524 inscienze e di508 inmatematica; mentre all'ottavo anno i punteggi sono di501 inscienze e di498 inmatematica. I risultati sono quindi più incoraggianti in quarta elementare che alle medie. «Nelle materie scientifiche, però, l'Italia registra il balzo in avanti più importante di tutti i Paesi», fa rilevare Ricci, responsabile area prove dell'Invalsi. Il punteggio in terza media è passato da 480 nel2007 a498: il gap, cioè, da 20 punti sotto la media internazionale, è stato colmato. "Effetto anche - spiega il tecnico - delle prove di valutazione che sono state introdotte e che hanno spinto a una maggior focalizzazione sulla matematica, per metterci alla pari con gli altri Paesi". Il dato della lettura, pur rimanendo significativamente superiore alla media internazionale, va invece letto con attenzione: il resto del mondo è migliorato dal 2001 al 2011; l'Italia ha fatto passi avanti dal 2001 al 2006, poi è retrocessa al livello di partenza. «Il peggioramento è da ascrivere soprattutto alle ragazze - precisa Ricci -. Sembrano diventate più esperte nel reperire informazioni che nel fare inferenze sul senso del testo. Un dato che richiede qualche approfondimento». E che va inquadrato in una fascia d'età particolarmente sensibile: «il quarto anno di scuola è considerato un importante punto di transizione nello sviluppo dei bambini come lettori. Infatti, è in questo momento che, tipicamente gli studenti hanno imparato a leggere e iniziano a leggere per imparare». I primi della classe dei 54 Paesi presi in considerazione, sonogli studenti di Singapore, Hong Kong, Finlandia (per la lettura), a cui per la matematica si aggiungono Corea e Taipei.