No a Roma capitale del cemento

06/12/2012 di Redazione
No a  Roma capitale del cemento

La Giunta Alemanno sta tentando in questi giorni di far approvare dal Consiglio comunale una serie di delibere che si configurano come un nuova manovra urbanistica, stravolgendo regole dello Statuto e del Regolamento della partecipazione, accogliendo le sollecitazioni della speculazione fondiaria nella  speranza forse di avere il loro sostegno nella prossima campagna elettorale. L'opposizione tace, prigioniera della  mancata riflessione critica sull'approvazione del piano regolatore del 2008 e sul modello di sviluppo che lo generò. Solo la protesta e la mobilitazione della società civile  può, dunque, fermare questo nuovo sacco edilizio, che prevede altri venti milioni di metri cubi di cemento, destinati a coprire 2 mila ettari di territorio agricolo e aree verdi, per costruire nuovi quartieri dormitorio sperduti nell'agro romano, nuovi centri commerciali che faranno chiudere centinaia di negozi di prossimità e congestioneranno di più il traffico cittadino. 32 Coordinamenti, Associazioni, Reti, Comitati di quartiere, assieme ad Italia Nostra hanno dato vita ad un comitato interassociativo cittadino ed hanno inviato al Sindaco Gianni  Alemanno, agli Assessori, ai  Capigruppo Consiliari, ai Consiglieri Comunali, una richiesta di moratoria, che potete leggere in allegato e che vi invitiamo a diffondere a tutti e ovunque. E' necessario che il più alto numero di altre associazioni, comitati, semplici cittadini, intellettuali facciano giungere la loro adesione il prima possibile al seguente indirizzo di posta elettronica:  roma@italianostra.org