Rifiuti, in arrivo un supercommissario

20/12/2012 di Redazione
Rifiuti, in arrivo un supercommissario

Sarà un supercommissarioa decidere ilfuturo della spazzatura di Roma; la sua nomina è prevista in un emendamento alla legge di Stabilità approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Il supercommissario resterà in carica sei mesi (prorogabili o revocabili) che dovrebbero scattare a partire dal 31 dicembre, quando scadrà il mandato del prefetto Goffredo Sottile. Sarà lui a ricoprire questo ruolo? «Ancora non lo so - risponde - Aspettiamo l'approvazione della legge». La differenza tra i due incarichi è che quello affidato a Sottile è limitato alla scelta dell'impianto che dovrà sostituire Malagrotta e alla sua proroga. Invece sembra che i poteri del supercommissario saranno più ampi: questi infatti, si legge nel testo, «è autorizzato alla realizzazione e alla gestione delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti urbani nonché di impianti per il trattamento di rifiuto urbano indifferenziato e differenziato». Dura la replica dei Verdi: ''Ancora una volta il governo persevera nell'errore di non voler affrontare nei fatti il problema dei rifiuti e si affida a un supercommissario che fallirà anche questa volta''. ''Già due commissari hanno fallito - aggiunge  il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio - perché non hanno modificato il modello di gestione dei rifiuti e non hanno ascoltato le esigenze dei cittadini, e ora si prosegue su questa strada''. Favorevole invece Gianni Alemanno: ''Con il commissario potremo ridurre al minimo o addirittura azzerare la necessità di portare i rifiuti all'estero o in altre regioni''. L'idea del sindaco è quella di realizzare, con i poteri che saranno dati al supercommissario, un impianto di separazione e tritovagliatura, da allestire proprio a Malagrotta, che consentirebbe di colmare il gap rappresentato dall'insufficienza dei quattro impianti di trattamento esistenti a Roma (due dell'Ama e due di Colari). Tuttavia la soluzione presenta diverse incognite: prima di tutto ci sono dei tempi da rispettare, sia tecnici, sia per le procedure. Poi, c'è da registrare che in passato la semplice tritovagliatura (di fatto una frantumazione dei rifiuti) non è stata valutata come reale trattamento dall'Unione europeo. Dunque, portare i rifiuti in discarica con la sola tritovagliatura non salverebbe dalla procedura d'infrazione. Dal Campidoglio però fanno notare che l'impianto di cui si sta parlando è differente, perché prevede anche la separazione del rifiuto e questo sarebbe sufficiente. Infine, anche se se ne parla di meno, è ancora in piedi l'ipotesi aprire una discarica provvisoria ai Monti dell'Ortaccio, cui - ricordiamo - sono contrari gli enti locali (Comune, Provincia e Regione). Lo hanno confermato recentemente il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini - «La procedura è aperta» - e Sottile - «Stiamo ancora facendo valutazioni».