Roma-Lido, corse saltate e ritardi. I comitati: “Un disastro”

13/12/2012 di Redazione
Roma-Lido, corse saltate e ritardi. I comitati: “Un disastro”

Continuano i disservizi sulla Roma-Lido: martedì alla stazione di Acilia almeno 400 studenti hanno atteso inutilmente il treno per Ostia delle 8.05. Quando il convoglio delle 8.25 è arrivato, peraltro in clamoroso ritardo, non ha potuto accogliere tutte le persone che nel frattempo assiepavanola banchina. Chiè riuscito ad accaparrarsi un posto ha viaggiato stipato, in condizioni da "carro bestiame". Finestrini rotti, malori tra i pendolari, porte bloccate. "Un disastro", ha commentato Alessandro Claudio Meta, pendolare e presidente del comitato di quartiere Acilia sud 2000, che è tornato a denunciare non solo i gravissimi disservizi sulla linea che collega Ostia con la Capitale, ma anche il caos che si era verificato nel pomeriggio di lunedì sulla metro B. Alle 17.15 un "inconveniente" tecnico aveva provocato lo stop della metropolitana con ripercussioni sulla Roma-Lido. Migliaia di pendolari erano stati fatti scendere e trasbordati sulle navette che però, in numero insufficiente, non erano in grado di accogliere tutti. Alla Garbatella la situazione più grave: gli autisti dei bus Atac, con le vetture stracolme, non si erano fermati alle paline.A registrare ilcaos totale centinaia di viaggiatori, stipati all'inverosimile nelle navette. "Siamo trattati come animali: è quarto mondo", aveva dichiarato Meta, diventato un riferimento per i pendolari del municipio XIII per le sue battaglie in prima linea. All'origine dei frequenti disagi sulla Freccia del Mare, fra l'altro, anche il  numero di corse ridotto notevolmente dal 2006 ad oggi. Adesso, se tutto va bene, nell'orario di punta c'è un treno ogni dieci minuti contro i sette di sei anni fa. La flotta può contare su tredici convogli, che però non sarebbero adeguati per la tratta a cielo aperto. E anche questi hanno subito una riduzione drastica nel corso del triennio 2009/2011. Negli ultimi tre anni le corse sono scese da1.515 a484, mentre i treni giornalieri in dotazione sono diminuiti da28 a13.  A marzo di quest'anno si è tenuto un tavolo, sollecitato dalla consigliera capitolina Sel Maria Gemma Azuni, al quale hanno partecipato i comitati di quartiere, le commissioni regionale e comunale ai lavori pubblici, e l'Atac. Nel corso dell'incontro il funzionario dell'azienda dei trasporti dichiarò che "per cercare di superare la prima fase dell'emergenza, sarebbero entrati in funzione 3 treni ristrutturati e nei mesi successivi altri 8 per rafforzare la flotta del materiale rotabile". Ma visti i continui, grossi problemi che si registrano quotidianamente l'obiettivo  è stato tutt'altro che raggiunto.