Slovacchia: non è un paese per donne, rom

20/12/2012 di Redazione
Slovacchia: non è un paese per donne, rom

Siamo in Slovacchia, l'anno è il 2004, le protagoniste di questa storia agghiacciante sono tre donne rom.  Queste, denunciarono alla Corte europea dei diritti umani, di essere state forzate a sterilizzarsi presso l'ospedale di Krompachy (regione di Kosice). La CEDU aveva già emesso due sentenze che confermavano l'avvenuta sterilizzazione forzata di donne rom in Slovacchia. La prima è arrivata nel novembre 2011, la seconda nel luglio 2012. Gli indennizzi delle prime due cause sono stati di 31.000 e 30.000 euro. Adesso arriva la condanna per la tortura subita dalla terza donna. La CEDU ha riconosciuto che le tre donne sono state sottoposte ad un trattamento inumano e degradante in violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che hanno subito una violazione del loro diritto al rispetto della vita privata e familiare ai sensi dell'articolo 8 della Convenzione. Ma la CEDU non ha ritenuto di dover condannare ulteriormente il Paese, e il personale medico per "discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione ". Secondo la CEDU, queste donne non sarebbero state sterilizzate perché erano rom. E' evidente che il risarcimento che le donne riceveranno per questa tortura non potrà cancellare questa vergogna per un paese come la Slovacchia. Vanda Durbakova, fa parte di una ONG, "Centro per i diritti civili e umani", ed ha condotto una lunga indagine conclusasi con un reportage dal titolo "Corpo e anima: sterilizzazione forzata e altre violazioni dei libertà riproduttiva dei rom in Slovacchia ". I dati contenuti nel reportage hanno attivato l'apertura di una indagine penale. Delle 230 donne rom che la ONG ha intervistato, circa 110 sono state sterilizzate o minacciate, o addirittura non erano consce di quello a cui sarebbero state sottoposte. Tutte le donne hanno raccontato la stessa storia, e così sono stati alimentati sospetti su una pratica sistematica di sterilizzazione sulle pazienti rom. Molte donne hanno raccontato come, quando erano nel pieno delle contrazioni, e a pochi minuti dal parto con taglio cesareo, un medico spiegava loro che l'operazione avrebbe presentato grandi pericoli per la vita della paziente e dei loro bambini, e che in futuro un altro intervento di questo tipo sarebbe stato fatale. Così le donne esauste, preoccupate, e a volte non capendo una parola di slovacco firmavano un  documento che successivamente al parto le avrebbe portate alla perdita totale di concepire un figlio in futuro. Ma ci sono anche altre storie di razzismo, una donna racconta di come le pazienti rom venivano tenute in reparti separati da altre donne, di come veniva loro proibito di condividere il bagno con le altre pazienti, una vera e propria ghettizzazione, storie di insulti e dignità violate. I medici slovacchi hanno ritenuto le accuse infondate,negando qualsiasi tipo di discriminazione etnica, difendendosi con il rischio a cui erano sottoposte le donne rom a causa dell'elevato numero di gravidanze. Nel 2000 una pubblicazione aveva fatto molto scalpore nel Pese, si affermava che nel 2060 la maggioranza della popolazione sarebbe stata rom, con un aumento di circa cinque milioni di persone, proprio a causa della loro alta fertilità. I Rom rappresentano circa il 10% della popolazione slovacca, è il Paese in cui la comunità è la più numerosa. Come ovunque in Europa, i rom sono vittime di numerose discriminazioni in materia di occupazione, alloggi, istruzione e accesso alle cure sanitarie. La loro aspettativa di vita è inferiore a 13 anni per gli uomini, e a 17 per le donne, rispetto agli slovacchi. Come in altri paesi, i pregiudizi sui rom sono innumerevoli, soprattutto per quanto riguarda la loro fertilità e sessualità. Così, la comunità Rom avrebbe molti bambini solo per ottenere più prestazioni familiari - molti deputati slovacchi hanno anche suggerito di ridurre i benefici per le famiglie rom. La comunità rom avrebbe una sessualità sfrenata, al punto che le donne sono obbligate a essere costantemente in stato di gravidanza per mantenere i loro mariti a casa. E circola nell'immaginario popolare la storia che una coppia rom che farebbe l'amore in ascensore ancor prima di uscire dall'ospedale, non potendo più aspettare ... D'altra parte, la percezione che i parti cesarei sono pericolosissimi per le donne rom…