Viterbo, ripulire l’acqua dall’arsenico costerà quattro milioni

20/12/2012 di Redazione
Viterbo, ripulire l’acqua dall’arsenico costerà quattro milioni

Una nuova tegola sta per abbattersi sulla Talete, la società viterbese che gestisce l'acqua pubblica: ripulire gli acquedotti dall'arsenico fuori norma, costerà molto. Quanto? «I dearsenificatori per la Tuscia - dice il presidente Marco Fedele - comporteranno quattro milioni di oneri di gestione». Chi paga? «Talete per le amministrazioni che hanno ceduto il servizio idrico, poi i Comuni che non sono entrati. Ecco perché secondo me gli impianti non possono essere la soluzione definitiva». Sul problema, commenta il presidente della spa, «sono in piedi dei ragionamenti conla Regione Lazio, ma ci sono le elezioni e la situazione politica è di incertezza». Questo nuovo onere va a colpire una società che è riuscita faticosamente a rimettersi in carreggiata, dopo aver rischiato il dissesto finanziario. Come si è arrivati da un fallimento incombente a una condizione di salute stabile? «Abbiamo tagliato molti costi, anche sui dipendenti: in accordo coi sindacati, sono state eliminate alcune indennità, e per questo li ringrazio», commenta il presidente. Il 2012 si chiude senza produrre debiti. «Resta lo sbilancio patrimoniale ereditato di diversi milioni: per coprirlo stiamo accendendo un mutuo». E i ricorsi di Codacons e Movimento 5 stelle? «Nel primo caso - conclude Fedele - è già stato condannato il ministero, nel secondo il dimezzamento della bolletta non sta in piedi».