“Nel carcere di Rieti manca l’assistenza sanitaria”, denunciano i sindacati

10/01/2013 di Redazione
“Nel carcere di Rieti manca l’assistenza sanitaria”, denunciano i sindacati

Anche se la legge la prevede per 24 ore, nell'istituto penitenziario di Rieti l'assistenza sanitaria ed infermieristica per i detenuti e per gli agenti di polizia penitenziaria è garantita solo dalle 8 alle 21. L'allarme è lanciato dal sindacato della polizia penitenziaria Fp Cgil di Roma e Lazio. "È già accaduto - denuncia il sindacato - che operatori e detenuti siano stati costretti a ricorrere alle cure della guardia medica o, nei casi più gravi, al trasporto presso l'ospedale tramite il 118". Le cause? Sempre le stesse: carenza di personale e di risorse finanziarie. Infatti a Rieti, continua la nota, "è presente personale sufficiente a coprire un bacino di detenuti pari a 150 unità, del tutto inadeguato a fronte dei 300 che normalmente si avvicendano, in linea con il sovraffollamento delle carceri della Regione, che oggi ospitano 6.986 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di poco più di 4mila". Da parte sua,la Regione Lazio"che dovrebbe garantire l'assunzione di figure professionali per risolvere il problema, è assolutamente assente". Il sindacato chiede dunque che tutte le istituzioni interessate "si attivino per consentire che anche nel carcere di Rieti sia ripristinata la legalità anche alla luce del dettato costituzionale".