Buone pratiche: in un anno un solo sacchetto di rifiuti non riciclabili

10/01/2013 di Redazione
Buone pratiche: in un anno un solo sacchetto di rifiuti non riciclabili

Si chiama John Newson, è inglese e  nel corso del 2012 è riuscito a produrre un solo sacchetto di rifiuti non riciclabili. Newson ha deciso di impegnarsi per ridurre il più possibile la quantità di rifiuti prodotti nella propria abitazione grazie ad alcune modifiche delle proprie abitudini quotidiane. L'uomo ha potuto ridurre la quantità degli scarti alimentari scegliendo di non consumare né carne né pesce e decidendo di coltivare gran parte della frutta e della verdura da lui consumata nel proprio orto, in modo da evitare l'acquisto di prodotti confezionati al supermercato. Gli scarti alimentari di ogni giorno erano destinati ad un cassone per il compostaggio che l'uomo ha posizionato nel proprio giardino. Per quanto riguarda i rifiuti destinati alla differenziata, John Newson si è occupato di separare sempre e in maniera molto accurata vetro, carta, cartone, lattine e plastica riciclabile, servendosi delle possibilità di smaltimento messe a disposizione dalla propria città, Birmingham. La raccolta differenziata non si è rivelata priva di difficoltà, visti i contenitori in Tetra Pak e le confezioni della margarina ma l'uomo ha deciso di conferire personalmente i propri rifiuti presso i comuni di Bristol e di Londra, dove egli ritiene che la loro raccolta e il loro riciclo possa avvenire in maniera più efficiente. L'unico sacchetto di spazzatura che l'uomo ha riempito durante l'anno  conteneva involucri costituiti da pellicola o plastica mista che non è possibile avviare alla raccolta differenziata e dei quali egli non ha individuato dei possibili riutilizzi all'interno della propria abitazione. John Newson ha deciso di rendere pubblico il raggiungimento dell'ottimo risultato personale al fine di dimostrare come ognuno di noi possa arrivare ad un livello di raccolta differenziata e compostaggio dei rifiuti pari all'80% o al 90% del totale, mentre in Gran Bretagna tale percentuale è del solo 30%. Birmingham raggiunge il solo 31,5%, mentre Bristol è la migliore località britannica da questo punto di vista, con una percentuale del 50% dei rifiuti avviati alla raccolta differenziata o al compostaggio.
Adesso riflettiamo!