Dal 30 gennaio in vigore il contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno

10/01/2013 di Redazione
 Dal 30 gennaio in vigore il contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno

In vigore dal 30 gennaio il "contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno", previsto dal decreto firmato a ottobre 2011 dagli allora ministri dell'Interno Roberto Maroni e dell'Economia Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale. Il contributo da versare varia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno, 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per i "soggiornanti di lungo periodo", la cosiddetta "carta di soggiorno" Le somme, si aggiungeranno al contributo di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico. La nuova tassa non riguarda i permessi dei minori e quelli  degli stranieri che entrano in Italia per sottoporsi a cure mediche e i loro accompagnatori, così come i permessi per asilo, richiesta d'asilo, protezione sussidiaria o motivi umanitari. Il contributo non dovrà essere versato nemmeno da coloro che devono aggiornare o convertire un permesso di soggiorno in corso di validità. Metà degli introiti della nuova tassa serviràa finanziare il"Fondo rimpatri", finalizzato a coprire le spese per il  "rimpatrio dei cittadini stranieri rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale verso il paese di origine, ovvero di provenienza". L'altra metà andrà al Viminale per spese di ordine pubblico e sicurezza, circa il 40% , il 30% invece , andrà a finanziare gli sportelli unici e l'attuazione dell'Accordo  integrazione previsto dal testo unico sull'immigrazione del '98.