Differenziata IV Municipio: Legambiente accusa Alemanno

10/01/2013 di Redazione
Differenziata IV Municipio: Legambiente accusa Alemanno

Sono centinaia le foto e i video dei comitati e dei volontari del circolo Legambiente Aniene che hanno passato al setaccio il IV Municipio, mostrando come l'area sia divenuta una sorta di discarica a cielo aperto nella quale i cittadini non sanno dove gettare i rifiuti e gli addetti dell'Ama non passano a raccoglierli, mentre la differenziata porta a porta è un sogno lontano. Le immagini sono state raccolte in un libro che è stato ironicamente regalato dall'associazione ad Alemanno per l'Epifania. Dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio: «Vediamo se stavolta il Sindaco ci accuserà di aver ritoccato le fotografie o se è in grado di capire che il nuovo modello è già fallito, che le strade sono invase di rifiuti da settimane, e che quindi il Comune deve allargare subito i quartieri serviti col porta a porta, progettando per bene gli interventi, eliminando i cassonetti». Il problema riguarda in altro modo anche il Municipio XII: in quel caso AMA si vuole affidare a compattatori futuristici sotterranei che dovrebbero raccogliere i rifiuti a costi esorbitanti per le tasche dei cittadini. I cassonetti a scomparsa non hanno mai funzionato a largo Agosta dove sono stati messi in funzione anni fa, così comea San Paolodove sono costantemente circondati da immondizia: costano moltissimo e hanno seri e ovvi problemi di manutenzione. «Siamo ancora in tempo per bloccare gli insulsi cassonetti sotterranei e attivare il piano per la differenziata porta a porta - afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. I cittadini sono prontissimi a fare bene la differenziata, non possono essere costantemente sottoposti nuovi modelli e fasi di "rodaggio". Chi si fa pagare profumatamente il servizio oltre 700 milioni di Euro per l'anno 2013 deve mettere i romani in condizioni di fare la differenziata porta a porta."