Diamocidafare: che fine ha fatto la discussione sulla proposta di deliberazione di iniziativa popolare “Roma verso rifiuti zero”?

17/01/2013 di Redazione
Diamocidafare: che fine ha fatto la discussione sulla proposta di deliberazione di iniziativa popolare “Roma verso rifiuti zero”?

Dal 4 giugno 2012 il Comitato DIAMOCIDAFARE ha depositato presso il Segretariato Generale una proposta di deliberazione di iniziativa popolare all'Assemblea di indirizzi al Sindaco e alla Giunta Capitolina, sottoscritta da oltre 11000 cittadini, per l'avvio del percorso "verso Rifiuti Zero". La Delibera prevede  l'introduzione anche nella Capitale di un programma di gestione dei rifiuti urbani e dei servizi di decoro e igiene urbana, fondato sulla raccolta differenziata porta a porta spinta dei rifiuti solidi urbani. La procedura regolamentare, prevista dall'art.54 del Regolamento del Comune di Roma dispone che la proposta di Delibera sia discussa e votata dall'Assemblea capitolina entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data del suo deposito. Constatata l'inerzia dell'Amm.ne ed il tempo trascorso dal deposito della Delibera, in quanto Comitato promotore della stessa abbiamo perciò scritto ed inviato al Presidente dell'Assemblea capitolina Marco Pomarici una lettera di diffida a disporre l'iscrizione della proposta di delibera popolare in oggetto all'ordine del giorno dell'Assemblea del comune di Roma prima della chiusura determinata dalla scadenza elettorale, L'approvazione della Delibera d'iniziativa popolare per "Roma verso rifiuti zero" da parte del Consiglio comunale, sarebbe anche la miglior risposta al decreto emanato dal Ministro dell'ambiente il 7 gennaio u.s., con il quale, per allineare la gestione dei rifiuti nella Capitale e nella Regione alle direttive europee e alle leggi nazionali, si vuole imporre autoritariamente a Roma e nel Lazio un modello emergenziale di gestione del ciclo dei rifiuti, fondato ancora principalmente sull'uso delle discariche e degli inceneritori. Una scelta grave a cui il Decreto tenta di attribuire, in maniera residuale e posticcia, una parvenza di sostenibilità, chiedendo d'implementare il piano per la raccolta differenziata a Roma, predisposto da Conai ed Ama,  che, varato sperimentalmente nel mese di novembre nel IV Municipio,  sta già fallendo disastrosamente. Affinché sia rispettato il diritto di migliaia di cittadini romani di veder discussa e votata la Delibera che hanno firmato, per farla finita con i commissariamenti e le emergenze, per  tornare  alla gestione ordinaria e alla partecipazione dei cittadini anche nella gestione del ciclo dei rifiuti, chiediamo, dunque, alle forze politiche, ai presidenti di Municipio, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni ambientaliste, alle associazioni e comitati di quartiere, ai singoli cittadini di scrivere direttamente  al Presidente del Consiglio Comunale (marco.pomarici@comune.roma.it oppure al fax N. 066791007) e solo per conoscenza al nostro comitato (diamocidafare@gmail.com/fax 0697254046) il seguente messaggio:CHIEDO/IAMO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA DISCUTA E VOTI, PRIMA DI FINIRE IL SUO MANDATO,LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE "ROMA VERSO RIFIUTI ZERO", DEPOSITATA IL 4 GIUGNO 2012.