Israele: non è un paese per donne, etiopi

31/01/2013 di Redazione
Israele: non è un paese per donne, etiopi

A dicembre ilgiornalista Gal Gabai, dell'emittente "Israeli Educational Television", nel suo servizio sulle donne etiopi in Israele ha denunciato i trattamenti disumani a cui sono sottoposte. Le donne riferiscono nell'intervista "Non appena sono arrivata nel territorio di Israele, otto anni fa, mi hanno iniettato il Depo-Provera. Era considerato un requisito essenziale per poter entrare nello Stato ebraico". Le accuse sui controlli forzati delle nascite attraverso il Depo-Provera non sono certo una novità in Israele. Rapporti segreti e indiscrezioni sono state pubblicate per anni, ma i funzionari del governo hanno sempre negatola pratica. Larivelazione dell'emittente israeliana riguarda 35 donne etiopi, arrivate come immigrate in Israele otto anni fa: "Ci hanno spiegato che senza iniezione di Depo-Provera non ci sarebbe stato permesso di trasferirci nello Stato israeliano", hanno denunciato le donne. Senza l'assenso al trattamento per il controllo delle nascite, non sarebbe stato possibile nemmeno accedere all'American Joint Distribution Committee, l'ufficio per ottenere aiuto o cure mediche. "Avevamo paura, eravamo senza scelta", ha dichiarato un'altra ragazza, spiegando di essere stata costretta all'iniezione del Depo-Provera. Altre donne non conoscevano nemmeno il tipo di trattamento al quale venivano sottoposte: il Times di Israele ha aggiunto come non poche avevano pensato si trattasse di normali vaccinazioni. Altre ancora hanno spiegato di aver riportato effetti collaterali, come continui mal di testa e dolori addominali. Ma cos'è il Depo-Provera: in un editoriale di Haaretz è Efrat Yardai a sottolineare come si tratti di un farmaco estremamente intrusivo, solitamente prescritto per "le donne con disabilità mentale". Haaretz spiega come - secondo un rapporto dell'organizzazione Isha, che si batte da anni per la tutela dei diritti delle donne - iniezioni simili siano state realizzate, tra il 1967 e il 1978, nello stato americano della Georgia, in un vergognoso esperimento medico, condotto su 13 mila ragazze ignare. La maggior parte di colore. Anche in questo caso le donne non erano a conoscenza degli effetti dell'assunzione dei farmaci. E non poche sono morte durante lo stesso esperimento. Secondo The Independent sono quasi 100 mila i "falascia" che si sono trasferiti in Israele dal 1980. Ma il loro arrivo è stato accolto con scetticismo dalla società israeliana, tanto che non poche sono state le accuse di discriminazioni razziali. Molti ebrei etiopi hanno trascorso diverso tempo nei campi per migranti o costretti a vivere in centri di rieducazione in Israele, per "adattarsi alla società." Ancora oggi gli ebrei etiopi si trovano ad affrontare pesanti discriminazioni, soprattutto nel mercato del lavoro e nel sistema educativo. Secondo un rapporto del 2010, la maggior parte delle prescrizioni di Depra-Provera fatte da medici israeliani nel corso degli ultimi anni sono state riservate alle donne etiopi. "I dati mostrano che il 57 per cento dei pazienti israeliani che hanno assunto il Depo Provera sono cittadini di origine etiope", ha spiegato invece The National.