Legambiente: a Roma e nel Lazio emergenza sanitaria per le polveri sottili

24/01/2013 di Redazione
Legambiente: a Roma e nel Lazio emergenza sanitaria per le polveri sottili

La qualità dell'aria della Capitale e della regione è sempre più bassa. Secondo i dati presentati da Legambiente, le belle giornate assolate dell'inizio d'anno hanno aggravato la situazione: i valori della concentrazione media di polveri sottili sono schizzati in alto, e le centraline hanno registrato numerosissimi superamenti. A Roma al 10 gennaio erano già 58 gli episodi di superamento e anche il biossido di azoto supera il limite già per 8 giorni nella centralina di Arenula e per 5 giorni a Tiburtina.  E le targhe alterne servonoa poco. Ilpresidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati afferma che «non ci si può ricordare di tutelare i polmoni dei cittadini dalla cattiva qualità dell'aria solo quando è necessario fissare le targhe alterne, serve una nuova politica per fermare le auto private e far camminare i mezzi pubblici, a partire almeno dalla protezione di vecchie e nuove corsie preferenziali». «Nel corso 2012 - riportano i dati - a Roma ben 366 episodi di superamento dei limiti di legge. Francia la centralina peggiore con 57 giorni di superamento; maglia nera a Frosinone con 120 sforamenti e Ceccano con 118; dati elevati a Cassino con 68 superamenti, Ferentino con 65, Colleferro con 54 giorni fuori norma, Ciampino con 43 e Latina con 41». Nella provincia di Frosinone, il 2013 si apre con una situazione che continua a essere sempre più allarmante, arrivando già a un totale di 65 superamenti, con i limiti oltrepassati un giorno su due nei primi dieci giorni di gennaio. La situazione non migliora nemmeno a Colleferro, Ciampino e Guidonia che registrano alte concentrazioni di sostanze inquinanti, con dati analoghi anche nelle province di Viterbo e Rieti, mentre a Latina sono stati raggiunti già 21 giorni di superamento. Sul fronte sanitario, Legambiente ricorda lo studio Aphekom: se nella Capitale la concentrazione media annuale di polveri sottili PM 2,5 si riducesse a 10 microgrammi per metro cubo (il livello raccomandato dall'OMS) sarebbero evitate un incredibile numero di 1.278 morti (997 per cause cardiovascolari) e la popolazione di 30 anni guadagnerebbe un anno di vita, con un beneficio economico superiore ai 2 miliardi di euro. «A Roma e nel Lazio c'è un'emergenza sanitaria legata allo smog, serve innanzitutto una politica per il trasporto pubblico - avverte Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - Nella Capitale il bike sharing è scomparso e il car sharing non decolla; nel Lazio serve una legge per i pendolari, che istituisca un fondo regionale per il trasporto su ferro e dedichi l'1% del bilancio regionale a questa priorità».