Per la Ue "gestione fallimentare" dei rifiuti nel Lazio

24/01/2013 di Redazione
Per la Ue "gestione fallimentare"  dei rifiuti nel Lazio

Dopo il sopralluogo di ottobre 2012 chiesto con insistenza da comitati e residenti, la commissione del Parlamento europeo presieduta da Erminia Mazzoni e composta da Judith Merkies, Margrete Auken, Roberta Angelilli, Alfredo Antoniozzi, Clemente Mastella, Roberto Gualtieri, Guido Milana, David Sassoli e Niccolò Rinaldi, ha discusso e approvato ieri a Bruxelles il suo report conclusivo, che verrà sottoposto alla votazione finale il 20 febbraio. Il rapporto boccia in pieno la gestione della spazzatura nel Lazio: totalmente inadatto il ruolo del commissario Goffredo Sottile, inadeguati i siti di Pian dell'Olmo, Riano e Monti dell'Ortaccio per aprire nuove discariche. L'unico ad essere salvato è il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che "non solo è conscio della situazione disastrosa, ma sta facendo il possibile per evitare che Roma diventi la discarica d'Italia". Un elogio che risulta però in contraddizione con la condanna della figura del supercommissario, istituita dallo stesso Clini, perché i suoi poteri sono controproducenti e in flagrante violazione di molti aspetti della legislazione europea sui rifiuti. Bocciata anche la gestione monopolistica dei rifiuti affidata a Manlio Cerroni. "I livelli di pubblica consultazione rimangono assolutamente bassi - aggiunge la relazione - la popolazione locale si sente completamente ignorata dalle autorità pubbliche, che hanno fallito. "Urge - si legge ancora - che i poteri conferiti allo speciale commissario sotto la cosiddetta legislazione di emergenza siano immediatamente abrogati". Bene il patto per Roma del 4 agosto 2012 sulla gestione dei rifiuti, "ma deve essere effettivamente realizzato". Intanto è stata presentata un'interrogazione parlamentare sull'emergenza rifiuti nel Lazio. "In essa - spiega la nota - si interroga la Commissione europea in merito alla conformità del piano rifiuti approntato dal Commissario Sottile con la legislazione europea in materia". Dito puntato, in particolare, contro un piano rifiuti che si regge esclusivamente sullo smaltimento in discarica, invece che su un sistema capillare di raccolta differenziata. "Il piano del Commissario, oltre ad imporre lo smaltimento dei rifiuti del Comune di Roma presso tutti gli impianti di discarica della Regione in maniera grossolana, non fa alcun riferimento a un potenziamento della raccolta differenziata - commenta De Angelis, europarlamentare Pd primo firmatario della petizione - È invece necessario affrontare una volta per tutte il tema dei rifiuti a 360 gradi per trovare una soluzione efficace che sia di lungo periodo. Per l'Unione Europea l'emergenza si supera con la raccolta differenziata: solo così è possibile recuperare, riciclare e smaltire l'enorme mole di rifiuti accumulatisi". E proprio sullo smaltimento dei rifiuti di Roma in tuttoil Laziocresce l'opposizione delle province.  Dopo il no di Latina anche Frosinone si ribella. La consigliera regionale Idv Anna Maria Tedeschi sostiene che "i 91 sindaci della Provincia di Frosinone hanno ribadito la loro contrarietà ad accogliere i rifiuti di Roma Capitale e del Vaticano". Contrari all'utilizzo dell'impianto di Frosinone anche i Verdi. "L'abbiamo contestato sin dall'inizio - dichiarano, in una nota, Francesco Raffa, portavoce dei Verdi di Frosinone, e Laura Coletta, candidata nella lista Ingroia perla Regione Lazio- perché si trova in una posizione del tutto infelice, quindi ben prima che arrivasse il decreto Clini. Si tratta infatti di un sito posto nelle vicinanze di tre corsi d'acqua, e dei centri abitati di Rocca Secca, Rocca d'Arce, Arce, Colfelice, San Giovanni in Carico". E aggiungono: "È bene ricordare inoltre che l'impianto in questione è anche vicino alla discarica di San Paride, in località Cerreto di Colfelice, come si può pensare di aggravare ancora le cose?". I comitati di cittadini non stanno a guardare: per il 25 gennaio è stata indetta una  manifestazione di sindaci e residenti davanti alla Società ambiente Frosinone. E il presidente della Saf, Cesare Fardelli, si difende dall'accusa di essere troppo accondiscendente verso le richieste del commissario Sottile: "In questi giorni cruciali, come durante tutto il mandato, sono dalla parte dei sindaci e dei cittadini. Senza se e senza ma".