Restituiti al mittente: Le riconsegne sommarie dall'Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo

24/01/2013 di Redazione
Restituiti al mittente: Le riconsegne sommarie dall'Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo

Human Rights Watch ha pubblicato il Rapporto sui respingimenti di minori non accompagnati e richiedenti asilo versola Grecia. Riportiamo stralci e raccomandazioni di questo rapporto perché dimostra che ancora nel 2012 nei porti italiani perdurano i respingimenti Dublino automatici. Le numerose e significative decisioni dei TAR di alcune regioni, tra cui quelli del Lazio, Puglia, Sicilia, e le aperture europee non sono state tradotte in procedure di accogienza. Dal 2010 grazie ai ricorsi promossi da avvocati e organizzazioni umanitarie, tra cui FOCUS-CDS, si è affermata una interessante giurisprudenza contraria ai respingimenti automatici. Il rapporto verte su interviste a 29 minori e adulti respinti malamente dai porti nostrani, Human rights watch denuncia la messa in atto di pratiche nei confronti degli immigrati proibite dal diritto italiano e internazionale. Inoltre, una volta rimandati indietro, "i minori non accompagnati e i richiedenti asilo sono esposti ad abusi delle forze dell'ordine, condizioni detentive degradanti e a un ambiente ostile, segnato da violenze xenofobe"  Il rapporto di 45 pagine "Restituiti al mittente: Le riconsegne sommarie dall'Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo" documenta la mancanza di controlli appropriati per l'identificazione di persone che hanno bisogno di protezione nelle procedure della Polizia di frontiera italiana nei porti adriatici di Ancona, Bari, Brindisi, Venezia, in violazione degli obblighi giuridici dell'Italia.  "Ogni anno centinaia di persone rischiano la morte o menomazioni nascondendosi sotto camion e macchine imbarcate sui traghetti che attraversano l'Adriatico", ha detto Judith Sunderland, ricercatrice senior per l'Europa occidentale di Human Rights Watch. "Troppo spesso l'Italia li rispedisce immediatamente verso la Grecia, ignorando le condizioni spaventose che i migranti incontreranno là". Affidati ai capitani dei traghetti commerciali, adulti e anche bambini vengono detenuti in celle improvvisate o nelle sale macchine delle navi durante il viaggio di ritorno in Grecia, a volte senza ricevere cibo decente. Una volta giunti in Grecia minori ed adulti richiedenti asilo sono esposti agli abusi delle forze dell'ordine. Prove schiaccianti dei problemi cronici del sistema di asilo e delle condizioni nei luoghi di detenzione in Grecia hanno portato a sentenze storiche delle corti europei per ostacolare le riconsegne a quel Paese eseguite in base al regolamento Dublino II, che in generale prevede che  ogni domanda di asilo venga esaminata dal primo Paese di ingresso nell'Unione Europea. Numerosi Paesi dell'UE  hanno conseguentemente sospeso i ritorni verso la Grecia. L'Italia non ha sospeso i "trasferimenti Dublino" verso la Grecia ma afferma di prendere in considerazione il rischio di abusi quando ne contempla la possibilità, però  le riconsegne sommarie eseguite nei porti contraddicono questa politica, dice Human Rights Watch. La Corte europea dei diritti umani dovrebbe presto emettere una sentenza sul caso Sharife et al. contro l'Italia e la Grecia, riguardante la riconsegna sommaria, avvenuto nel 2009, di 25 adulti e 10 bambini che sostengono che il ritorno fosse in violazione del loro diritto alla vita e alla protezione contro la tortura e i maltrattamenti e a un ricorso effettivo. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Nils Muižnieks e il Relatore speciale dell'ONU per i diritti dei migranti François Crépeau, hanno raccomandato all'Italia di sospendere con urgenza i rimpatri sommari verso la Grecia.
HRW ha raccomandato all'Italia di intraprendere il cambiamento di numerose procedure, fra le quali:
1) Sospendere immediatamente le riconsegne sommarie verso la Grecia;
2) Assicurarsi che chiunque, raggiunta l'Italia, affermi di essere un minore non accompagnato venga accolto sul territorio italiano, gli siano dati accesso a un adeguato processo di determinazione dell'età e le adeguate tutele;
3) Condurre screening degli adulti appropriati, atti a identificare tutti quelli che abbiano bisogno di protezione, siano in particolare condizione di debolezza o esprimano il desiderio di chiedere asilo;
4) Assicurarsi che le organizzazioni non governative autorizzate abbiano accesso completo e senza limiti a tutti i migranti, in modo che esse possano fornire tutela legale e assistenza;
5) Garantire che a tutte le compagnie di navigazione che operano tra la Grecia e l'Italia abbiano delle chiare linee guida per il trattamento umano e sicuro dei clandestini scoperti a bordo e di quelli riportati in Grecia.