Rifiuti: ce la farà Clini?

17/01/2013 di Redazione
Rifiuti: ce la farà Clini?

230 mila tonnellate di rifiuti non trattati all'anno saranno distribuiti tra Albano Laziale, Viterbo, Colfelice in provincia di Frosinone e Castelforte in provincia di Latina. Invece le 800 tonnellate al giorno, sarà ancora smaltito a Malagrotta. Parliamo dei rifiuti di Roma. Il commissario Goffredo Sottile, ha firmato il provvedimento ed ha previsto che il trattamento dei rifiuti romani nei quattro impianti selezionati abbia una durata di 120 giorni. Il tempo necessario ad allestire gli impianti di tritovagliatura progettati da Manlio Cerroni all'ingresso della sua discarica di Malagrotta. A questi ilcommissario si affida per trattare tutto il "tal quale" di Roma che non riesce ad essere lavorato negli stabilimenti della capitale, pari a 1.500 tonnellate all'anno. Nell'articolo pubblicato la scorsa settimana avevamo già parlato del nuovo decreto Clini, all'interno del quale aveva inserito 10 impianti di trattamento regionali, per una capacità residua di trattamento di oltre 930mila tonnellate all'anno. Ma le verifiche avviate subito dopo dal commissario Sottile hanno concluso che la capacità residua degli impianti del Lazio è solo di 230mila tonnellate l'anno, perché i dati riportati nel decreto risalgono invece al 2010. "Nel frattempo spiega il commissario  l'attuazione del Patto per Roma ha fatto sì che i quattro impianti della capitale, due di Ama e due di Cerroni, funzionassero a pieno regime, trattando ulteriori 498.058 tonnellate all'anno".  Il lavoro dei quattro impianti selezionati da Sottile, Albano, Viterbo, Colfelice e Castelforte, porterà a trattare 673 tonnellate al giorno di rifiuti. Considerando che a Roma attualmente rimangono fuori del processo di trattamento 1500 tonnellate al giorno, resta ancora da risolvere il problema per 827 tonnellate giornaliere di "tal quale" che continueranno a finire nella discarica di Malagrotta, contro ogni direttiva europea. 
Rimane anche da capire come potranno gli impianti di tritovagliatura in corso di realizzazione salvare l'Italia dall'ennesima procedura europea di infrazione e dal pagamento di ulteriori sanzioni visto che l'Unione europea non equipara la tritovagliatura al processo di trattamento, che è un sistema molto più complesso e articolato. Anche per questo motivo il Tar nei giorni scorsi, su ricorso dei Verdi, ha bocciato il piano rifiuti del governatore uscente Polverini.