Una mappa degli edifici abbandonati per riprendersi il Centro

17/01/2013 di Redazione
Una mappa degli edifici abbandonati per riprendersi il Centro

Un gruppo di studenti medi e universitari, dal nome di Assemblea giovani al Centro, ha deciso tramite un blog (http://romabbandonata. blogspot. it) di dare il via alla mappatura interattiva del patrimonio immobiliare inutilizzato nel centro storico di Roma: sono 60 gli stabili dismessi censiti finora, dall'ospedale San Giacomo in via di Ripetta all'ex cinema America di Trastevere. Il progetto mira a creare un catalogo multimediale degli edifici vuoti, sia pubblici che privati (purché di interesse pubblico). Una bacheca online, consultabile e aggiornabile da chiunque, sulla quale inserire la storia e le informazioni di ogni singolo palazzo. "È modo per denunciare la mancanza di spazi sociali in città  -  spiega Valerio, 20enne studente in Lettere e curatore del blog  -  L'Assemblea è formata da circa 50 ragazzi che frequentano abitualmente il centro storico, e siamo partiti proprio dal cuore di Roma per provare a riprenderci quei luoghi abbandonati e di cui la cittadinanza non può più fruire". Molte le segnalazioni al blog. "Ci hanno inviato foto, storie, articoli di giornale  -  racconta Valerio  -  e noi ci siamo occupati di inserire questa mole di informazioni sul sito". Sulla mappa di Google, sono indicati con un fumetto blu gli edifici privati, in rosso quelli pubblici e in verde quelli abbandonati e di cui non si hanno ancora notizie. L'esperienza dell'Assemblea giovani si è concretizzata nel novembre scorso con l'occupazione dell'ex cinema America, a via Natale del Grande. "Adesso all'interno abbiamo creato una biblioteca, un'aula studio  -  continua Valerio  -  e dopo varie assemblee con la cittadinanza è stato creato un osservatorio contro le speculazioni edilizie. Il 18 gennaio andrà una scena una mostra sulla storia del cinema. In futuro, assieme alla rete civile "Ripubblica", abbiamo intenzione di creare un unico sito, su cui far confluire tutte le mappature dei beni pubblici che le varie realtà cittadine stanno portando avanti. Oltre agli edifici abbandonati, c'è chi si sta occupando di catalogare tutte le aree dell'agro Pontino a rischio cementificazione, e chi si è focalizzato sull'acqua, mappando tutte le fontane di Roma".