Valle del sacco: Clini firma il Decreto sul declassamento dei Siti di Interesse Nazionale

31/01/2013 di Redazione
Valle del sacco: Clini firma il Decreto sul declassamento dei Siti di Interesse Nazionale

Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dal Coordinamento Valle del Sacco a seguito del declassamento di 18 Siti di Bonifica di Interesse Nazionale a Siti di Interesse Regionale, tra cui quello della Valle del Sacco. Il problema è che la notizia di tale declassamento alla cittadinanza, è stata data dal volontariato e dall'associazionismo, attraverso i contatti stabiliti in una Rete sempre più partecipata, e non da coloro che dovrebbero per vocazione farsi testimoni e protettori di un territorio perché quello è il compito per cui hanno più potere. "Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha firmato in data 11 gennaio 2013 con protocollo n. 7 il decreto prescrivente il declassamento di ben 18 Siti di Bonifica di Interesse Nazionale a Siti di Interesse Regionale. Tra questi, i due SIN della Valle del Sacco, "Bacino del fiume Sacco" e "Frosinone", la cui bonifica non si è conclusa, e i cui confini non si sono mai saldati, ponendo le premesse per affrontare strutturalmente l'inquinamento della Valle. Tale decreto sta diventando legge dello Stato, il passaggio sulla Gazzetta Ufficiale è un semplice pro forma. Nel frattempo, le dichiarazioni trasversali della politica territoriale contro il declassamento dei SIN "Bacino del fiume Sacco" e "Frosinone" non ci hanno pienamente convinto. Eccetto rari casi più credibili alla luce di un impegno continuativo, per lo più ci sembra si tratti di frasi di circostanza o di propaganda elettorale. Va sottolineato il fatto che la notizia non sia arrivata dalle assise politiche, ma dal volontariato e dall'associazionismo, attraverso i contatti stabiliti in una Rete sempre più partecipata. Non le istituzioni hanno informato i cittadini della Valle del Sacco di cosa stesse succedendo sulle loro teste, ma ha divulgato la notizia chi si impegna per l'ambiente sottraendo tempo alla propria attività lavorativa e alla propria famiglia, reperendo un decreto di cui nessuno aveva il dettaglio fino a poco prima della nostra comunicazione. E soprattutto,la Giunta Polverinisi è ben guardata dall'opporsi al declassamento dei SIN - benché la relativa comunicazione ministeriale le fosse pervenuta il 14 novembre scorso - entro i 15 giorni previsti dalla normativa. È interessante notare come l'alacre Ministero in questione sia riuscito, nel breve arco temporale intercorso tra il 7 agosto 2012 (Legge n. 134), al 14 novembre 2012, data di invio dell'informativa alle Regioni, a maturare tutti gli elementi necessari per ritenere che questi territori, con bonifiche in itinere, non possedessero i requisiti previsti dalla normativa. In soli tre mesi si è gettata alle ortiche la speranza di una parte d'Italia di rivedere i luoghi di appartenenza riportati a condizioni accettabili di vita. Per quanto riguarda in particolare i nostri SIN, ci auguriamo che le motivazioni tecniche circa l'illegittimità e l'insensatezza del declassamento, alla luce della stessa normativa e della situazione reale della Valle del Sacco, comincino ad essere valutate da chi ha il compito di farlo, con la massima accuratezza, per responsabilità governativa. E ribadiamo di essere pronti a ricorrere contro l'illegittimità dell'atto".