10 anni di Dublino

21/02/2013 di Redazione
10 anni di Dublino

Il 18 febbraio dieci anni dall'istituzione del regolamento Dublino, quello che identifica lo Stato europeo competente per la decisione su una domanda d'asilo. Ma da festeggiare non c'è stato proprio nulla e in occasione di questo anniversario Forum Réfugiés-Cosi, Ecre, Hungarian Helsinki Committee, Consiglio italiano per i rifugiati e altri partner nazionali hanno pubblicato uno studio comparativo su come il Regolamento viene applicato dai diversi Stati, "The Dublin II Regulation: Lives on Hold". Lo studio dimostra come il sistema Dublino continui a fallire sia nei confronti degli Stati membri che dei rifugiati. Fallisce nei confronti dei richiedenti: carenze per gli alloggi. Questi infatti non sono assicurati e spesso proprio coloro che dovrebbero essere maggiormente tutelati, si ritrovano a vivere per strada perché altre possibilità non esistono. Sono meno della metà i trasferimenti concordati sotto Dublino, che vengono portati a termine. Quindi tutta burocrazia inutile. Tuttavia, nessun dato completo sul costo finanziario dell'applicazione del Regolamento Dublino è stato mai pubblicato. Secondo i promotori del rapporto, "la futura adozione del Regolamento Dublino III contiene delle significative aree di miglioramento, come il diritto ad un colloquio personale, ma mantiene i principi alla base del Sistema Dublino e non affronterà tutte queste carenze. L'applicazione del Regolamento richiederà uno stretto monitoraggio da parte della Commissione Europea al fine di assicurare la sua corretta implementazione da parte di tutti gli Stati Membri". Infine, scrivono ancora nel rapporto "i principi alla base del regolamento Dublino debbono essere rivisti in maniera strutturale per disegnare un sistema più equo e umano che consideri il caso individuale dei richiedenti asilo e le loro connessioni con particolari Stati Membri, e quindi favorisca le loro prospettive di integrazione in Europa".