Abitanti e ambientalisti contro lo scempio di Villa Massimo

21/02/2013 di Redazione
Abitanti e ambientalisti contro lo scempio di Villa Massimo

Un progetto che prevede l'abbattimento di alberi e la costruzione di una grande struttura per l'infanzia che di  fatto determinerebbe la scomparsa dell'area verde all'incrocio fra via Ravenna e via di Villa Massimo. Contro il quale si oppongono residenti e associazioni ambientaliste, che hanno dato origine a una serie di iniziative di protesta, l'ultima delle quali la catena umana del 12 febbraio che ha simbolicamente abbracciato la pineta, per riaffermare che è un bene comune e che appartiene a tutti. Una prima fase della lotta il comitato l'ha già vinta, perché almeno fino al 21 febbraio le ruspe resteranno ferme. «Fino a quella data i lavori sono, infatti, sospesi dopo una riunione delle commissioni Sanità e Ambiente del Campidoglio - afferma Maurizio Centili, portavoce del comitato -. Ma quel giorno c'è anche l'udienza per la richiesta di sospensiva che abbiamo inoltrato al Tar contro l'approvazione dei lavori da parte del servizio giardini». Con i cittadini anche Legambiente, che presenterà un'istanza di accesso agli atti per verificare tutte le carte e cercar di fermare quello che definiscono «l'inutile scempio». «A Villa Massimo, nel corso del tempo decine di alberi sono stati abbattuti con pretesti vari, creando ad arte un enorme vuoto al centro dell'area dove oggi dovrebbe sorgere una struttura per l'infanzia che occuperebbe centinaia di metri quadri. È un progetto insensato che va fermato - dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che ha partecipato alla catena umana. Chiediamo a gran voce il rispetto delle regole e il ritorno alla convenzione originaria per l'area che non prevedeva affatto tutto questo cemento: il piano iniziale contemplava un semplice bagno pubblico e un piccolo spazio per le giostre. Da subito si ripiantino anche gli alberi, e non nel modo ridicolo nel quale lo si sta facendo, come nel caso dei pini messi a dimora senza dare loro alcuno spazio per poter crescere». Il prossimo appuntamento è per sabato 2 marzo, giorno in cui il comitato ha organizzato una Via Crucis laica: una lunga processione che partirà da San Lorenzo per arrivare fino a Villa Blanc, con la denuncia dei molti punti dolenti per il verde del municipio, compresi il progetto urbano di San Lorenzo e il deposito Atac di via della Lega Lombarda.