Emersione: i primi dati sull’esito delle domande

14/02/2013 di Redazione
 Emersione: i primi dati sull’esito delle domande

Il Ministero dell'Interno ha diffuso i primissimi dati relativi alle richieste di emersione dei lavoratori stranieri. Sono quasi diecimila i lavoratori stranieri che potranno finalmente avere il permesso di soggiorno. Per altri diecimila purtroppo nulla da fare. Al 15 ottobre, data ultima per richiedere l'emersione, erano arrivate circa centotrentacinquemila domande, e la scorsa settimana erano cinquantamila quelle che risultavano già "lavorate". Per poco meno di diecimila casi, lavoratore e datore si sono seduti davanti allo Sportello Unico dell'Immigrazione, hanno firmato il contratto di soggiorno ed è partita la richiesta del permesso. Finirà probabilmente così anche per gli ottomila convocati, e per i quasi ventimila che hanno già avuto il via libera di Questura e Prefettura e quindi sono il lista d'attesa perla convocazione. Sonoinvece un'incognita le seimila pratiche in fase di integrazione: se verrà presentata la documentazione aggiuntiva richiesta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione, tutto andrà a buon fine, altrimenti la domanda di emersione sarà rigettata. Le bocciature invece fino ad oggi sono state circa diecimila su cinquantamila pratiche lavorate, un tasso decisamente alto. E, se venisse confermato anche nei prossimi report, limiterebbe ulteriormente l'efficacia di una regolarizzazione che già molti, in base al numero di domande presentate, hanno giudicato  troppo limitata rispetto al reale bacino delle persone senza regolare permesso di soggiorno.  Se invece si analizzano i dati distinti per province, gli scenari sono molto variabili. ARoma, ilresponsabile dello Sportello Unico sull'Immigrazione Fernando Santoriello spiega: "Le pratiche già lavorate, oppure lavorabili, perché ci sono già i pareri di Questura e Direzione Territoriale del Lavoro, sono circa tremilacinquecento. Millecinquecento le abbiamo chiuse positivamente con la firma del contratto e la richiesta del permesso, per poco più di un migliaio c'è una richiesta di integrazione o un parere negativo e per le altre sono partite le convocazioni". Rigetti? "Per ora non ne abbiamo fatto ancora nessuno. Di fronte a un parere negativo, spesso chiediamo un'integrazione o comunque  mandiamo un preavviso di rigetto. I tempi, prima che la domanda  venga definitivamente  respinta, sono piuttosto lunghi. È naturale - sottolinea Santoriello - che le pratiche che non presentano problemi vengano definite molto più velocemente".