Il Lago di Vico insidiato dall’alga rossa, pericolosa per l’uomo

21/02/2013 di Redazione
Il Lago di Vico insidiato dall’alga rossa, pericolosa per l’uomo

Dopo l'arsenico, un altro pericolo torna a minacciare le acque della Tuscia. Sulla superficie del Lago di Vico è riapparsa infatti l'alga rossa, insieme alle sue microcistine tossiche per l'uomo. Del resto in questi giorni si stanno verificando le condizioni ideali per la ricomparsa della temibile Planktotrix rubescens, segno dell'eutrofizzazione delle acque: temperatura media dell'acqua di 10-12 gradi. «Quando registriamo dieci parti d'azoto e una di fosforo nelle acque allora - aveva spiegato il professore Giuseppe Nascetti, ordinario di Ecologia e prorettore vicario dell'Università della Tuscia, parlando di recente riguardo a un possibile pericolo anche per il lago di Bolsena - significa che siamo di fronte al cosiddetto optimum di nicchia, l'ambiente ideale per la fioritura».Il bacino di Vico è risorsa idrica oltre che per Ronciglione anche per Caprarola, dove appunto già è alta la concentrazione di arsenico. Gli ex sindaci dei due paesi, Massimo Sangiorgi e Alessandro Cuzzoli, sono indagati dalla Procura di Viterbo per avere distribuito l'acqua nonostante fosse pericolosa per la salute pubblica, senza vigilare inoltre sull'uso di concimi e fitosanitari delle aziende locali, principali responsabili dell'esplosione dell'alga rossa.