Il Parlamento europeo contro la “politica delle discariche” nel Lazio

07/02/2013 di Redazione
 Il Parlamento europeo contro la “politica delle discariche” nel Lazio

Un'ennesima, dura requisitoria contro la gestione emergenziale dei rifiuti a Roma e nel Lazio: questo, in sintesi, il senso della relazione redatta dalla Commissione petizioni del Parlamento europeo dopo la missione d'inchiesta in Lazio e in Campania dello scorso ottobre, che ha visto i parlamentari recarsi nei siti di Malagrotta, Monti dell'Ortaccio e nell'impianto Tmb sulla Salaria. Bocciato innanzitutto l'istituto del Commissario. "Il ruolo e l'autorità del commissario straordinario in Lazio - si legge nel documento - è del tutto inadatto ai reali problemi che affronta la popolazione". La relazione sottolinea ancora come "i poteri di emergenza siano chiaramente controproducenti, oltre che in flagrante violazione di molti aspetti della legislazione Ue in materia di rifiuti" e ne chiede l'abrogazione. Parole di condanna anche sul comportamento tenuto dalle autorità regionali e provinciali, colpevoli di non aver adeguatamente coinvolto la cittadinanza; i livelli di consultazione pubblica nella regione risultano "tremendamente bassi", e le popolazioni locali "si sentono completamente ignorate dalle autorità politiche che le hanno trattate con manifesta incuria per un periodo tanto lungo". Ma in generale è la politica dei rifiuti attuata finora a essere "totalmente inadeguata": una cattiva gestione, ribattezzata dalla Commissione "politica delle discariche", che ignora le conseguenze sociali e ambientali, ma soprattutto, lascia mano libera a "un'unica società privata". Ovvio il riferimento alla Colari dell'avvocato Manlio Cerroni. La cattiva politica e il monopolio hanno avuto un impatto "gravissimo sulla salute e sul benessere della popolazione locale". Per tutte queste ragionila Commissione Ueribadisce il suo "no" alla costruzione di nuove discariche, a Riano, a Pian dell'Olmo e Monti dell'Ortaccio. Non solo, le autorità nazionali e regionali devono garantire la sicurezza e la conformità della maxidiscarica di Malagrotta oggi prorogata ad aprile 2013, di proprietà di Cerroni, "impedendo che rechi ulteriori danni nella zona". L'unica nota positiva è quella riservata al "Patto per Roma" sulla gestione di rifiuti, sottoscritto nel 2012, e all'approccio del ministro dell'ambiente Clini, giudicato "positivo e costruttivo".