Per gli universitari fuorisede pochi alloggi convenzionati e affitti sempre più cari

14/02/2013 di Redazione
Per gli universitari fuorisede pochi alloggi convenzionati e affitti sempre più cari

Non si attenua il disagio degli studenti fuorisede a Roma, che continuano  da novembre la loro protesta contro i tagli alle borse di studio (400 quelle eliminate per l'anno accademico in corso) e ai posti letto. Sono infatti soltanto 1.418 (lo 0,9% degli oltre 35 mila fuorisede) gli universitari che hanno conquistato un alloggio di edilizia convenzionata, molti nello storico studentato di via Cesare De Lollis. Gli altri devono arrangiarsi nella giungla del caro-affitti, e la Capitale, insieme a Milano, è la città più cara per gli alloggi universitari. Le associazioni degli inquilini hanno stimato un aumento degli affitti per gli studenti del 10-15%: posti letto a 400 euro in zona Pigneto, Monti Tiburtini, camere singole a 500 euro, monolocali con tre posti letto a 380 euro l'uno (totale: 1140 euro). «Studiare a Roma è diventato un lusso per pochi - commenta Francesco M., residente a De Lollis e vincitore di borsa di studio - poi ci stupiamo del calo degli iscritti alle università?». A via De Lollis , vicinissima alla Sapienza, vivono 358 studenti, pari allo 0,2% dei 150 mila iscritti alla prima università. I disagi non mancano: un bagno per 21 stanze, spazi comuni inesistenti, arredi vetusti. Niente cucina, si mangia in mensa. Ma tutti si sono attrezzati con frigo e fornello elettrico. In via Domenico De Dominicis, a Portonaccio, c'è un'altra residenza della Sapienza, con 582 posti letto, la più affollata tra gli altri studentati convenzionati di via del Macao (45 posti), via del Mandrione (88), viale Ministero Affari Esteri (228). La residenza di Portonaccio, con appartamenti da 5, 7, 9 persone, è stata oggetto di lunghi lavori di ristrutturazione con il trasferimento di alcuni studenti nei pensionati privati di via Giacomo De Conti e via Friuli Venezia Giulia (Prenestino). Per rispondere all'aumento esponenziale di richieste d'alloggio si è fatto poco, ma tra le promesse mantenute spicca la residenza universitaria di Valle Aurelia, con un edificio attivo da un paio di anni, efficiente e, tutto sommato, ben collegato all'università, visto che si trova sulla linea A della metropolitana. Tra le promesse non mantenute c'è, invece, la struttura di via del Tecnopolo in zona Tiburtina, che sarebbe dovuta essere un esempio di eccellenza, sulla direttrice per gli studenti della Sapienza: da un anno lo stabile è pronto, ma mancano i lavori di rifinitura e le finestre, perciò è inutilizzabile. La struttura - finanziata da un protocollo di intesa tra l'università di Tor Vergata e Fabbrica Immobiliare - potrebbe ospitare fino a 1600 studenti. Inserito nella programmazione finanziaria 2009-2011 del Comune di Roma, lo studentato rischia di veder cambiata la destinazione d'uso, così come paventato dal consigliere Pd del V Municipio, Roberto Chiappini.