Rifiuti: Sottile, vertice anti-emergenza con Ama

14/02/2013 di Redazione
Rifiuti: Sottile, vertice anti-emergenza con Ama

Vertice lo scorso martedi fra il prefetto Goffredo Sottile, commissario per l'emergenza rifiuti, e i dirigenti dell'Ama, Giovanna Anelli e Giovanni Fiscon. Ora che i camion verso gli impianti di trattamento extra romani sono stati bloccati dal giudice amministrativo sembrano percorribili solo tre opzioni, prima del 10 aprile, quando i rifiuti non trattati non potranno più andare a Malagrotta e 1.200 tonnellate di immondizia potrebbero restare in strada. La prima opzione: la Colari di Cerroni ha già presentato il progetto per l'impianto di tritovagliatura da montare in tutta fretta a Rocca Cencia. Secondo Cerroni sono sufficienti due mesi, purché ci sia il via libera che la Regione non ha ancora dato. Quell'impianto assicura un trattamento leggero, che comunque rispetterebbela legge. Potrebbecolmare il gap delle 1.200 tonnellate e lascerebbe un unico problema, il residuo organico, che verrebbe spedito in Lombardia. Seconda via: se la prima strada risulterà impervia, si proverà a portare i rifiuti non trattati in altre regioni. Al nord (ma c'è anche l'opzione Puglia). Ma la normativa non è chiara e ci sono dubbi sulla possibilità che i rifiuti non trattati possano essere trasportati oltre i confini regionali.  Ultima opzione, i rifiuti all'estero: in questo caso la gara indetta dall'Ama cerca in altri paesi d'Europa aziende e impianti pronti a farsi carico dei rifiuti romani. E bisognerà capire perché in Germania può andare bene portare i rifiuti, a cinquanta chilometri da Roma no.