Scuola e integrazione: cinquanta buone pratiche

14/02/2013 di Redazione
Scuola e integrazione: cinquanta buone pratiche

Secondo i dati pubblicati dal Miur, ad agosto 2012 sono 755.939 gli alunni con cittadinanza non italiana iscrittia scuola. Ilfenomeno è maggiormente rilevante in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, di meno in Campania, Sardegna e Sicilia. Infatti queste tre regioni hanno tra il 40 e 46% di scuole prive di alunni stranieri. Al fine di promuovere l'inclusione sociale e di contrastare la dispersione scolastica degli alunni stranieri con cittadinanza non italiana, la redazione del Portale "Integrazionemigranti" ha svolto un lavoro di mappatura territoriale sulle "buone pratiche" a favore di una buona integrazione scolastica dei minori stranieri. Si è proceduto con la raccolta delle azioni progettuali promosse nell'anno scolastico 2012/2013, o appena concluse, e realizzate all'interno di Istituti scolastici di ogni grado o in partenariato su base nazionale, regionale e locale. Le finalità dell'iniziativa sono state quelle di: valorizzare la replicabilità delle buone pratiche,  favorire una migliore comprensione del fenomeno migratorio, facilitare il "networking" tra i soggetti promotori dei progetti mappati, quali Associazioni ed Enti, Centri didattici, Scuole di ogni grado, Comuni e Province; diffondere la percezione dei minori stranieri come risorsa; guardare il nostro paese attraverso lenti di occhi diversi. Al fine di compiere con maggiore puntualità il lavoro di mappatura territoriale e valorizzare al meglio le diverse attività di integrazione promosse sul territorio nazionale dagli istituti scolastici di ogni grado, la redazione del Portale si è avvalsa della cooperazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel coinvolgimento degli Uffici scolastici regionali. I progetti raccolti sono consultabili nella sezione "Esperienze sul territorio" e si caratterizzano dai seguenti elementi: apprendimento e approfondimento della lingua italiana (Italiano L2); assegnazione di borse di studio; attività di tutoraggio e di doposcuola (mediatori linguistico- culturali); formazione educativa informale (danza, pittura, canto, teatro); educazione al dialogo interculturale (rapporto scuola-alunno-famiglia); valorizzazione dei patrimoni culturali per migliorare la capacità di convivenza (laboratori sulla gestione dei conflitti per educatori ed operatori).
Inoltre si legge che la redazione del Portale sarà lieta di ricevere nuove segnalazioni da parte di Enti, associazioni o istituti scolastici sulle proprie attività a favore dell'integrazione scolastica degli alunni stranieri al seguente indirizzo redazioneintegrazione@lavoro.gov.it
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