Facciamoci avanti: perché le donne non raggiungono gli stessi obiettivi sul lavoro rispetto agli uomini

14/03/2013 di Redazione
Facciamoci avanti: perché le donne non raggiungono gli stessi obiettivi sul lavoro rispetto agli uomini

Shally Sandberg è riuscita negli ultimi tempi a far parlare molto di se, non solo perché Forbes l'ha definita la quinta donna più influente al mondo, e  non solo perché è una delle ex brillanti dirigenti di Google ed oggi numero due di Facebook. Il 12 marzo c'è stata l'uscita internazionale del suo libro che si intitola "Lean in, Women, Work and the Will to Lead" (edito da Knopf), tradotto in italiano da Mondadori come "Facciamoci avanti". Nel suo libro la Sandberg spiega perché le donne non raggiungono sul lavoro gli stessi traguardi degli uomini. le donne non stanno raggiungendo i traguardi professionali degli uomini. Su 195 capi di stato solo 17 sono donne. In politica e negli affari la loro presenza  rispetto agli uomini si fermano al 15%, 16%. Nel non profit, settore apparentemente più consono al mondo femminile, non superano il 20%. Per non parlare poi degli stipendi percepiti, sempre inferiori di circa il 20% rispetto a quelli degli uomini. Secondo l'autrice, la causa del ritardo è da ricercare nelle donne stesse: si arrendono, si rassegnano a una posizione di secondo piano e, pur avendo tutte le potenzialità per riuscire, inconsciamente vi rinunciano. Con abbondanza di statistiche e casi concreti, tra i quali molti sono gli esempi legati alla sua carriera, Sandberg spiega che le ragioni di questo comportamento derivano in gran parte dai condizionamenti sociali con cui le donne convivono fin dalla nascita. Condizionamenti che, però, solo le donne possono modificare. L'autrice è la prima ad ammettere che, per avere successo ed essere accettata nelle posizioni di comando, ogni donna deve adottare una strategia del compromesso: risultare troppo brillanti non aiuta a raccogliere consensi; opporsi platealmente e drasticamente a decisioni che si ritengono sbagliate non paga. Bisogna essere "carine", apparentemente vulnerabili, ma determinate: è difficile, ma è il prezzo che l'attuale generazione deve ancora pagare per far sì che nei prossimi anni le cose vadano meglio. Senza rinunciare mai a sedersi al tavolo di comando e a farsi avanti. Non mollando mai se non si è veramente deciso di staccarela spina. Disicuro leggeremo questo libro ma la cosa sicura è che la Sandberg muove i suoi passi su un terreno fertile, nata da una famiglia agiata, in cui certamente avrà fatto del suo per essere nella posizione in cui è adesso, ma di sicuro, il suo percorso è stato meno ricco di ostacoli rispetto ad altre donne. A quelle donne che quotidianamente non riescono ad affermarsi, e non perché non ci provano ma perché probabilmente non hanno abbastanza soldi per iscriversi all'università, fanno più lavori per potersi permettere un affitto. Ma non solo. Quante donne vengono allontanate dal lavoro perché sono un peso nel momento in cui devono portare avanti una gravidanza? E ci sono tanti altri esempi da poter fare. Intanto ringraziamo la Sandberg per il contributo che darà al nostro coraggio per affermarci con successo!