In Bolivia il femminicidio è punito con 30 anni di carcere

14/03/2013 di Redazione
In Bolivia il femminicidio è punito con 30 anni di carcere

Con la nuova legge che ha firmato nei giorni scorsi, il presidente della Bolivia Evo Morales pone il suo Paese all'avanguardia nella tutela delle donne: la norma, che consta di 100 articoli, denominata "Legge per garantire alle donne una vita libera da violenze", cerca di porre fine alla violenza contro le donne e dare loro una protezione completa, punendo il femminicidio con 30 anni di carcere.  Alla firma erano presenti varie organizzazioni di donne indigene, attiviste femministe e per i diritti umani. Secondo il Centro per l'Informazione e lo Sviluppo delle Donne (Cidem), dal 2009 ad oggi in Bolivia sono stati registrati 403 casi di femminicidio, 21 dei quali nei primi due mesi del 2013: un'escalation che ha forse accelerato l'approvazione del provvedimento. La nuova legge integra nel codice penale il reato di femminicidio, definito come l'omicidio di una donna a causa della sua condizione di femminilità: la pena è di 30 anni senza il diritto di grazia, la sanzione più elevata nel diritto boliviano.