Politiche ambientali: Legambiente boccia Roma

28/03/2013 di Redazione
Politiche ambientali: Legambiente boccia Roma

Non cessa l'allarme delle associazioni ambientaliste per le condizioni della capitale: "C'è una brusca e preoccupante battuta d'arresto delle politiche ambientali", avverte Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente.  I dati dell'Arpa elaborati dall'associazione evidenziano per Roma, in questi primi due mesi e mezzo del 2013, fino al 21 marzo, già 21 superamenti del limite giornaliero consentito per il Pm10 (le polveri sottili), rispetto ai 35 annui previsti dalla legge. Ma va ancora peggio nelle altre città laziali: a Frosinone la concentrazione giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo è già stata oltrepassata per 59 volte. Segue Latina, dove si è sforato il limite per 23 volte. A Rieti e Viterbo invece si registrano rispettivamente 6 e 9 superamenti.  In particolare, per 48 ore consecutive il laboratorio del Treno Verde di Legambiente ha monitorato la concentrazione di polveri sottili in via Ripetta, dal civico 3 al 7. Pm10 entro i limiti, "ma con la complicità del meteo, con pioggia e vento che hanno favorito la dispersione", sottolinea l'associazione. Superati i limiti anche per l'inquinamento acustico, specie di notte. E la situazione non è destinata a cambiare, visti i livelli di motorizzazione della capitale. I dati della XIX edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca sulla qualità ambientale di Legambiente e Ambiente Italia, dicono che a Roma ci sono 70 auto ogni 100 abitanti. Tra le grandi città, peggio di Roma va solo Catania. Nella regione, la capitale è in vetta anche per i motorini e le moto circolanti: 15 ogni 100 abitanti, seguita da Viterbo che ne conta 14, Latina 12, Rieti 11 e Frosinone9. Afronte di ciò, l'offerta del trasporto pubblico diminuisce. "Alla domanda di mobilità pubblica - denuncia Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - Atac e Campidoglio hanno risposto con un taglio del 3,7% del servizio e aumenti del 15% dei biglietti e degli abbonamenti". Situazione disastrosa anche i treni regionali. Lo stanziamento di risorse aggiuntive della Regione Lazio per le ferrovie per il 2011 è stato solo di 35,1 milioni di euro, lo 0,13 del bilancio regionale. Nel Lazio viaggia un quinto dei pendolari d'Italia: 560mila cittadini sui 2,9 milioni che si muovono nel Paese. Nessun progresso anche le isole pedonali: Roma può contare solo su14 centimetriquadrati pedonalizzati per abitante. "Subito pedonale il Tridente", torna a chiedere Legambiente. Non va meglio per le piste ciclabili: solo1,06 metri quadratiogni 100 abitanti. Infine, pollice verso anche su rifiuti e consumo idrico. Secondo Legambiente, la differenziata cresce troppo lentamente, mentre Roma con i suoi645,7 kgdi immondizia procapite prodotta all'anno si conferma tra le peggiori grandi città. Per quanto riguarda il consumo idrico, Roma con200,8 litridi acqua consumati ogni giorno da ciascun cittadino rimane a fondo classifica tra le grandi città. La perdita di acqua nella rete romana, invece, sale dal 27% al 36%.