Siria: al via le indagini sull’uso di armi chimiche

28/03/2013 di Redazione
Siria: al via le indagini sull’uso di armi chimiche

Il segretario dell'ONU, Ban Ki-moon, ha nominato lo scienziato svedese Ake Sellstrom a capo di un team indipendente per verificare se durante la sanguinosa guerra civile siriana sono state usate armi chimiche dalle forze governative fedeli al presidente Bashar al Assad o dai ribelli. Da diversi mesi il presidente americano Barack Obama sostiene che l'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad rappresenta una "linea rossa": superata quella, gli Stati Uniti sarebbero pronti a intervenire in Siria con un intervento militare. Si è parlato molto dell'uso di armi chimiche successivamente all'attacco del 19 marzo vicino ad Aleppo, morirono 26 civili ed anche alcuni soldati dell'esercito. In quell'occasione governo e ribelli si accusarono reciprocamente di avere fatto uso di armi chimiche: un fotografo dell'agenzia Reuters disse di avere visto molte persone negli ospedali di Aleppo con gravi difficoltà respiratorie e di avere sentito un forte odore di cloro, che poteva significare l'uso di questo tipo di armi. Quello di Aleppo, secondo molti, fu il primo episodio di uso di armi chimiche dall'inizio della guerra civile in Siria. Tuttavia, già in un attacco precedente, quello del 23 dicembre2012 aHoms, si era parlato dell'uso di armi chimiche da parte del regime siriano. Il blog The Cable della rivista americana Foreign Policy aveva pubblicato una comunicazione riservata del Dipartimento di Stato che ne aveva confermato l'utilizzo. Gli Stati Uniti e il Regno Unito dissero che, se confermato, l'uso di armi chimiche li avrebbe portati ad aumentare il loro coinvolgimento nella guerra, la Russia, che dall'inizio della guerra si è schierata dalla parte del governo siriano, sostenne che in realtà queste armi erano state usate dai ribelli e non dall'esercito governativo. Lo scienziato svedese Sellstrom, si limiterà a stabilire se sono state usate armi chimiche in Siria, e non indagherà su chi eventualmente le avrebbe usate. Non è ancora chiaro quali paesi parteciperanno all'investigazione. L'ONU ha detto che il team dovrà essere indipendente, e che non dovrà coinvolgere i rappresentanti dei 5 paesi con potere di veto nel Consiglio di Sicurezza. Lunedì Russia e Cina avevano confermato la loro presenza ma oggi l'ambasciatore russo all'ONU, Vitaly Churkin, ha detto che molto probabilmente il suo governo non sarà rappresentato nel team guidato da Sellstrom, proprio a causa dell'opposizione dell'ONU